Emilia-Romagna

A Scandiano quattro posti letto contro la marginalità

Il servizio dell’Unione Tresinaro-Secchia offre assistenza di base e percorsi personalizzati a persone e nuclei in grave difficoltà.

Un letto per la notte, una cucina per preparare o riscaldare un pasto e spazi per l’igiene personale e il lavaggio degli indumenti. Sono alcuni dei servizi offerti dalla nuova Stazione di Posta di Scandiano, il Centro Servizi dedicato alle persone e alle famiglie che si trovano, o rischiano di trovarsi, in condizioni di grave deprivazione.

La struttura si trova nell’area di Palazzina Lodesani e sarà inaugurata sabato 24 ottobre alle 10.30. Con l’apertura dell’accoglienza notturna, il servizio potrà mettere a disposizione fino a quattro posti letto per ospitalità temporanee rivolte a persone in condizioni di particolare fragilità. Gli accessi saranno valutati dai Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Tresinaro-Secchia.

Un percorso integrato per le persone fragili

Il Centro è già operativo e garantisce risposte immediate a bisogni primari, tra cui alimentazione, docce e lavanderia. A queste prestazioni si affiancano attività di ascolto, orientamento e sostegno, con percorsi individualizzati che tengono conto della situazione sanitaria, economica, familiare e lavorativa di ogni persona. La possibilità di dormire nella struttura rappresenta la novità collegata all’inaugurazione e consente di non ricorrere esclusivamente a soluzioni esterne.

L’iniziativa nasce da una co-progettazione tra i professionisti dell’Unione Tresinaro-Secchia e il Consorzio Oscar Romero, insieme all’Ausl di Reggio Emilia, al SerDP e al Centro di Salute Mentale. Nel progetto sono coinvolte anche diverse realtà del territorio, tra cui la Croce Rossa, le strutture della Caritas, lo Sporting Scandiano, l’Ordine Francescano Secolare e Coraggio insieme si può, in raccordo con la Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri.

I dati dell’attività

L’investimento complessivo ammonta a circa mezzo milione di euro e completa l’offerta avviata con i primi servizi nel giugno 2025. Secondo i dati riportati dall’Unione, fino a settembre 2026 il Centro ha preso in carico 111 persone, 100 delle quali residenti nei sei comuni dell’ente. Il territorio più rappresentato è quello di Scandiano, con 54 persone, seguito da Casalgrande, Castellarano e Rubiera.

Particolarmente rilevante è il dato sulle condizioni abitative riscontrate al momento della presa in carico: 39 persone vivevano in strada o all’interno di un’automobile. Nel periodo considerato sono stati inoltre erogati 625 gettoni lavanderia, 242 buoni pasto, 210 servizi doccia, 94 consulenze legali e 65 prestazioni di supporto psicologico.