Controlli ad alto impatto in tutta la provincia di Livorno nell’ambito dell’operazione nazionale della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile. Nel corso dell’attività sono stati identificati 88 minorenni, di cui sette stranieri, ed eseguite sette perquisizioni. Il bilancio comprende anche due denunce per percosse, danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale.
Gli interventi hanno interessato diversi luoghi considerati sensibili, tra cui esercizi commerciali, strutture di accoglienza, sale giochi, parchi e stazioni. Le verifiche hanno portato al sequestro di 2,2 grammi di cocaina e 53 grammi di cannabinoidi. Sul fronte delle armi e degli oggetti potenzialmente offensivi sono stati sequestrati sette coltelli o altre armi bianche, undici oggetti atti a offendere, 2.120 euro in contanti e due spray al peperoncino.
Un’operazione coordinata in tutta Italia
L’attività è stata coordinata dal Servizio centrale operativo e ha coinvolto le Questure di tutta Italia, con l’impiego delle Squadre mobili, dei Reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato. I controlli si sono concentrati soprattutto nelle aree di spaccio e nei luoghi della movida, con verifiche rivolte a giovani e gruppi ritenuti coinvolti in reati contro la persona, il patrimonio, in materia di armi e di sostanze stupefacenti.
A livello nazionale sono stati controllati 236.138 giovani, tra cui 23.060 minorenni. Gli arresti sono stati 644, di cui 575 maggiorenni e 69 minorenni, mentre 1.695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà; tra questi figurano 373 minorenni. Le contestazioni hanno riguardato, tra gli altri, ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di droga ai fini di spaccio.
Perquisizioni e monitoraggio dei social
Nel corso delle attività nazionali sono state controllate abitazioni, strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, sale giochi, esercizi commerciali, piazze, centri cittadini, stazioni e parchi. Le verifiche hanno portato a 1.394 sanzioni amministrative, oltre al recupero di oggetti ritenuti provento di furto, denaro contante, armi da fuoco, armi bianche e sostanze stupefacenti.
Gli investigatori hanno inoltre monitorato 1.115 profili social, alcuni dei quali utilizzati per mostrare condotte violente o l’ostentazione di armi. In tre casi, in provincia di Torino, è stata avanzata la richiesta di oscuramento dei profili. In provincia di Foggia sono state individuate anche strutture utilizzate per trasformare la cocaina in crack, commercializzare droga e consentirne il consumo.
Il quadro nazionale comprende infine gli interventi svolti in alcune province lombarde, dove i controlli sono stati rafforzati dopo episodi di devianza legati a gruppi giovanili di strada. Le attività, condivise con l’Autorità giudiziaria, hanno incluso perquisizioni personali e domiciliari, denunce, Daspo urbani e fogli di via. A Livorno, il bilancio resta quello di 88 identificazioni, sette perquisizioni, sequestri di droga e armi bianche e due denunce.