Un nuovo passaggio amministrativo avvicina l’apertura al pubblico del Tesoro di Como, l’esposizione permanente destinata a ospitare una selezione delle monete d’oro e degli altri reperti rinvenuti nel 2018 durante gli scavi nell’area dell’ex Cineteatro Cressoni. Con una determinazione del settore Opere pubbliche datata 21 agosto 2026, il Comune ha approvato il quarto stato di avanzamento dei lavori per l’allestimento museale.
Il provvedimento riguarda l’ex chiesa delle Orfanelle, spazio inserito nel complesso dei palazzi Giovio, Lucini e Olginati, sede dei Musei civici. L’atto autorizza il certificato di pagamento relativo al quarto Sal, per 41.086,43 euro oltre Iva, pari a complessivi 50.125,44 euro. Il valore complessivo dell’operazione di allestimento indicato nei documenti comunali ammonta invece a 512.120,10 euro.
Il percorso nell’ex chiesa delle Orfanelle
La nuova esposizione sarà realizzata nell’ex chiesa delle Orfanelle di via Balestra, all’interno del complesso dei Musei civici. Qui saranno collocate le circa mille monete d’oro di epoca romana scoperte nel settembre 2018 insieme ad altri reperti preziosi durante gli scavi dell’ex Cressoni.
Il progetto non prevede soltanto la sistemazione dei reperti in teche. La documentazione comunale descrive un percorso museale con storytelling, contenuti scientifici, prodotti multimediali e un’immagine coordinata. Sono previsti anche supporti specifici per la movimentazione, la posa e il fissaggio dei reperti lapidei. Il Comune ha inoltre affidato un servizio per la produzione, il montaggio e la post-produzione di video dedicati all’esposizione, che risulta concluso nell’aprile scorso.
L’allestimento è stato concepito attraverso una successione di supporti metallici multifunzione e semitrasparenti, organizzati per temi e periodi storici. La soluzione richiama idealmente gli strati di uno scavo archeologico. Il racconto sarà articolato in cinque fasi: età antica, prima età imperiale, seconda età imperiale, periodo tardo romano e altomedievale e monastero di Sant’Anna. A queste si aggiungerà il nucleo centrale costituito dal tesoro.
Nel percorso saranno inseriti anche documenti fotografici e filmati dedicati allo scavo e alla scoperta. L’obiettivo è accompagnare i visitatori fino alle monete, illustrando il contesto del rinvenimento e la storia del luogo e della città.
Un progetto avviato nel 2021
La realizzazione dell’allestimento ha richiesto diversi passaggi. Lo studio di fattibilità tecnico-economica risale al 2021; il progetto definitivo è stato approvato nel dicembre 2022, mentre quello esecutivo aggiornato risale al luglio 2023. L’appalto è stato aggiudicato a Tecnolegno Allestimenti per 294.447,32 euro oltre Iva.
I lavori sono stati consegnati il 1° luglio 2024. Nel luglio scorso il contratto è stato modificato per includere ulteriori lavorazioni prescritte dalla Soprintendenza, per 5.235,02 euro Iva compresa. Il nuovo atto del 21 agosto certifica quindi un ulteriore avanzamento amministrativo di un progetto che ha accumulato slittamenti rispetto alle previsioni iniziali.
La determinazione non indica però una data di inaugurazione, né giorni, orari di apertura o prezzi dei biglietti. Anche le scadenze annunciate in passato sono state superate: nel gennaio 2026 si ipotizzava un’apertura a febbraio alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, ma l’inaugurazione non si è svolta nei tempi indicati. A marzo l’allestimento appariva comunque in fase avanzata, con pannelli informativi ed elementi del percorso già presenti nell’ex chiesa.
Il provvedimento comunale rappresenta dunque un nuovo tassello verso l’apertura, senza consentire ancora di fissare una data certa. Restano da comunicare ufficialmente anche tariffe, riduzioni, gratuità e orari di visita.