Toscana

Il Bellotti Bon ritrova colori e decorazioni originali

L’edificio ottocentesco si prepara alla riapertura dopo lavori finanziati anche dal Pnrr

Una porticina su viale Comaschi conduce all’ingresso del Bellotti Bon, lo storico teatro di Cascina che si prepara a una nuova stagione dopo un importante intervento di recupero. L’inaugurazione è prevista nel periodo natalizio, mentre gli spazi esterni devono ancora essere completati.

La struttura fu costruita nel 1874 da una famiglia di imprenditori e nacque inizialmente come arena all’aperto. Il successo ottenuto nei primi trent’anni spinse i proprietari a trasformarla in un edificio stabile, destinato a ospitare iniziative culturali durante tutto l’anno. Nel 1915 venne realizzata la copertura e il teatro fu inaugurato con il nome di Teatro Nuovo.

Dall’arena al teatro stabile

Nel 1945 l’edificio fu acquistato dal tenore cascinese Fausto Cavallini. L’ultimo intervento di restauro prima dell’attuale rinnovamento risale al 1975. Negli anni successivi il Bellotti Bon venne abbandonato, fino all’avvio dei nuovi lavori nel 2024. Il progetto è stato sostenuto anche da fondi del Pnrr e prevede un investimento complessivo di 37 milioni di euro, dei quali 8 milioni di cofinanziamento da parte del Comune.

All’interno, il recupero ha mantenuto le caratteristiche architettoniche originarie. La sala dispone di 16 palchi distribuiti su due ordini laterali, di una galleria al centro del secondo ordine e di un loggione sopra entrambi gli ordini. Il palcoscenico, realizzato in legno, misura 9 metri di profondità e 9 metri e mezzo di larghezza.

Il recupero degli apparati decorativi

Il lavoro di restauro ha consentito di ricostruire i colori della sala e di ripristinare l’apparato decorativo del soffitto, caratterizzato da decorazioni a stucco e pitture in stile neoclassico. Con il via libera della Soprintendenza è stato inoltre introdotto il verde sulle pareti, una scelta inserita nel progetto di recupero dell’identità storica dell’edificio.

Le poltrone sono state montate, gli stucchi risultano restaurati e il palco è quasi pronto. Il sindaco Michelangelo Betti ha sottolineato il valore dell’intervento, spiegando che l’obiettivo non è soltanto riaprire il teatro, ma realizzare un polo culturale e polifunzionale nel cuore della città. Il completamento delle aree esterne precederà l’apertura ufficiale della struttura.