Toscana

Il Bellotti Bon riapre dopo oltre trent’anni

Luciano Baroncini racconta le domeniche trascorse nella sala, oltre l’interruzione del film durante l’alluvione del 1966.

Il Bellotti Bon si prepara a riaprire le proprie porte al pubblico nel mese di dicembre, dopo oltre trent’anni di inattività. Il teatro di Cascina torna così al centro della vita cittadina, con un progetto di ristrutturazione che ha restituito funzionalità a uno spazio rimasto a lungo inutilizzato.

Per molti residenti, tuttavia, il teatro non rappresenta soltanto un edificio rinnovato. Il Bellotti Bon, che in passato era conosciuto come Teatro nuovo, è stato per anni un luogo abituale di incontro, capace di accompagnare la quotidianità di intere generazioni. Tra coloro che lo frequentavano da bambino c’è Luciano Baroncini, classe 1954, che oggi guarda alla riapertura con particolare emozione.

Le domeniche al Teatro nuovo

Baroncini ricorda di aver iniziato a frequentare la sala quando aveva 11 o 12 anni. La domenica pomeriggio, ha raccontato, il teatro era una delle consuetudini del fine settimana, prima della passeggiata sul corso. In un periodo in cui non esistevano i telefoni cellulari, andare al cinema e trascorrere del tempo fuori casa costituivano una parte importante della vita sociale.

Quel luogo era, secondo il suo ricordo, un punto di ritrovo e di aggregazione, oltre che uno spazio dedicato allo spettacolo. Proprio per questo Baroncini considera significativa la riapertura: il teatro potrebbe tornare a offrire ai giovani un’occasione di incontro e di condivisione, mantenendo una funzione che in passato era considerata naturale nella vita della comunità.

Il ricordo dell’Arno in piena

Tra gli episodi rimasti impressi nella memoria c’è quello del 4 novembre 1966. Quel giorno Baroncini si trovava al teatro per assistere alla proiezione di un film con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La visione venne interrotta alla fine del primo tempo: il pubblico fu fatto uscire rapidamente dalla sala dopo la diffusione della notizia dell’Arno in piena a Firenze.

Di recente Baroncini ha visitato nuovamente il teatro durante i lavori, accompagnato dal sindaco. Ha definito molto positiva la ristrutturazione completa dell’edificio e ha espresso la convinzione che la nuova apertura possa essere utile alla città. Per lui, tornare nel vecchio Teatro nuovo significa anche recuperare un ricordo personale e ritrovare, a distanza di più di cinquant’anni, un luogo legato all’infanzia.