Fondazione Alessandra Bono e Università di Brescia: consegnate 10 borse di studio. Alla cerimonia sono intervenuti il Rettore Prof. Francesco Castelli, l’Avv. Milena Ministrini della Fondazione Alessandra Bono, l’Ing. Cristian Fracassi, Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alessandra Bono e CEO di Isinnova, il Prof. Giorgio Bertanza, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica – DICATAM e la Prof.ssa Irene Giustina, Associata di Storia dell’Architettura, responsabile dei rapporti del DICATAM con la Fondazione Bono e componente della commissione di selezione.
Consegnate 10 borse di studio
Sono state consegnate questa mattina (martedì 23 giugno 2026) nel Salone Apollo del rettorato dell’Università di Brescia per un valore complessivo di 50mila euro: si tratta di 4 nuove borse di studio bandite nel 2025 che sono state assegnate a 3 studenti e studentesse del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile – Thomas Belotti, Valentina Botti, Giorgio Stefini – e a 1 studente, Vittorio Facchini, iscritto al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura. Sono poi state rinnovate 6 borse di studio, consegnate agli studenti e alle studentesse Matteo Delorenzi, Gioele Manessi, Gianluca Cuomo e Giorgia Bossini, tra i/le vincitori/vincitrici del Bando dell’edizione 2024, e a Beatrice Aprea e a Chiara Gregorini, tra le vincitrici del Bando dell’edizione 2023.
I criteri
Le borse, del valore di 5.000,00 euro omnicomprensivi annui e rinnovabili per tre anni qualora lo studente o la studentessa mantenga i requisiti di merito e di reddito, sono state assegnate, sulla base del bando pubblicato lo scorso ottobre, a studenti e studentesse iscritti/e nell’anno accademico 2024/2025 al terzo anno in corso del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile o del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Ingegneria Edile – Architettura presso l’Università di Brescia. Un totale potenziale di 15.000,00 euro per ogni borsa di studio che rappresenta, per le vincitrici e i vincitori, un riconoscimento e un sostegno economico importante per completamento del corso di studio sino alla Laurea Magistrale.
I requisiti
I requisiti richiesti contemperano merito curriculare e reddito familiare secondo criteri bilanciati in relazione ai due diversi Corsi di studio: l’acquisizione di almeno 108 CFU entro il 10/08/2025 con media di almeno 24/30 per la Triennale in Ingegneria Civile e di almeno 108 CFU entro il 10/08/2025 con media di almeno 26/30 per la Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura e un ISEE 2024 non superiore a 45.000,00 euro.
Ottava edizione
L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, ha visto l’assegnazione, ad oggi, di 73 borse di studio erogate per un importo complessivo di 365.000 euro e costituisce uno dei progetti con cui la Fondazione intende onorare e ricordare la figura di Alessandra Bono, giovane imprenditrice bresciana scomparsa il 10 giugno 2016 all’età di 44 anni dopo aver lottato per oltre 12 anni con un tumore ovarico. Alessandra aveva studiato e si era laureata in Ingegneria Civile proprio nell’Università degli Studi di Brescia, con la quale la Fondazione continua a collaborare a favore degli studenti più meritevoli. Alla Fondazione è intitolata anche l’Aula CAD del DICATAM in via Branze 43, destinata alle attività didattiche degli studenti. L’intitolazione è il segno tangibile della riconoscenza dell’Università degli Studi di Brescia verso la Fondazione Alessandra Bono che, con il suo supporto economico, dal 2018 garantisce uno straordinario sostegno al diritto allo studio universitario, incentivando a mantenere alto il rendimento degli studi.
In memoria di Alessandra Bono
Il significato di questo progetto va oltre i numeri. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Alessandra Bono, il programma di borse di studio realizzato insieme all’Università di Brescia rappresenta il legame più diretto con il percorso universitario e professionale di Alessandra. Laureata in Ingegneria Civile proprio nell’Ateneo bresciano, Alessandra Bono aveva scelto di mettere le proprie competenze al servizio dell’impresa di famiglia, fondata dal padre, il Cav. Bono, storico imprenditore del settore delle costruzioni. In cantiere era conosciuta per la preparazione tecnica, la determinazione, il rigore professionale e l’attenzione verso le persone.
«Alessandra sapeva che fare bene il proprio lavoro è una forma di rispetto verso gli altri», dichiara il Cav. Bono. «Lo dimostrava ogni giorno, in cantiere come nella vita. Questi ragazzi stanno imparando a farlo. Domani progetteranno ponti, edifici, infrastrutture. Lavoreranno con squadre di persone. Costruiranno il futuro del nostro Paese. Con queste borse di studio vogliamo offrire loro opportunità e risorse, augurandoci che possano portare nella loro vita professionale e personale gli stessi valori che hanno guidato Alessandra».
“Un anno dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2016, nasceva la Fondazione Alessandra Bono ETS. Non un monumento, ma un cantiere aperto sul futuro per trasformare quel percorso universitario in un’opportunità per le nuove generazioni”.
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