Bergamo (BG)

Un progetto da 1,9 milioni per completare il recupero dell’ex mercato ortofrutticolo di Bergamo

Approvato il progetto per la seconda ala storica dell'edificio, che il Comune candiderà al bando promosso da Regione Lombardia

Un progetto da 1,9 milioni per completare il recupero dell’ex mercato ortofrutticolo di Bergamo

È stato approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro e il recupero funzionale del portico dell’ex mercato ortofrutticolo di via San Giorgio – Biblioteca Tiraboschi a Bergamo.

Un intervento dal valore complessivo di 1,9 milioni di euro che il Comune candiderà al bando promosso da Regione Lombardia per la valorizzazione del patrimonio pubblico a destinazione culturale.

Regione potrebbe finanziare fino al 50 per cento

L’approvazione del progetto, che si inserisce nel percorso di valorizzazione del complesso dell’ex mercato ortofrutticolo avviato negli anni scorsi, è il passaggio necessario per la partecipazione al bando regionale. Regione Lombardia dovrebbe rispondere dopo l’estate.

L’intervento riguarda, nello specifico, la seconda ala storica dell’edificio, speculare a quella già restaurata e rifunzionalizzata nel 2022-2023 come ampliamento della Biblioteca Tiraboschi (sistema bibliotecario urbano). Con questo nuovo lotto il Comune punta a completare il recupero di uno dei più significativi complessi architettonici del Novecento cittadino, opera di Ernesto Pirovano, originariamente di forma ellittica, edificato tra il 1913-16.

L’edificio, oggi in stato di dismissione funzionale, sarà trasformato in un polo culturale e sociale integrato. Il progetto prevede infatti la realizzazione di nuovi spazi in continuità con la Biblioteca Tiraboschi, destinati ad attività culturali, educative, aggregative e sociali, con particolare attenzione agli spazi di studio e coworking.

L’intervento, nel rispetto delle prescrizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, riprende l’impostazione progettuale già adottata per il primo lotto. In particolare, il grande porticato storico verrà recuperato e chiuso attraverso una facciata vetrata realizzata in continuità con quella già presente nell’ala restaurata, consentendo di preservare la lettura dell’architettura originaria e, allo stesso tempo, rendere pienamente fruibili gli spazi durante tutto l’anno.

Il progetto comprende inoltre il restauro degli elementi architettonici di pregio, tra cui colonne, architravi, superfici decorative in cemento e altri manufatti storici che caratterizzano il porticato monumentale. Contestualmente verranno rimosse le superfetazioni e le aggiunte incongrue accumulate nel corso degli anni, sostituiti gli impianti ormai obsoleti, eseguiti interventi di consolidamento strutturale e realizzate opere di efficientamento energetico e miglioramento delle prestazioni dell’edificio.

Sono previste nuove rampe per il superamento delle barriere architettoniche, servizi igienici accessibili e un collegamento diretto con il giardino esistente, pensato anche per consentire lo svolgimento di attività culturali ed eventi all’aperto. Il progetto, già trasmesso alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, punta inoltre a elevati standard di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.

«Con questa approvazione compiamo un passaggio fondamentale per candidare il progetto al bando regionale e concorrere all’ottenimento di un finanziamento che potrebbe coprire fino al 50 per cento dell’investimento previsto – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota -. Si tratta di un intervento importante non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto per il valore che assume nel recupero di un immobile storico oggi inutilizzato. Restituire questo spazio alla città significa valorizzare un patrimonio pubblico esistente, dando nuova vita a un luogo che può tornare a essere vissuto e frequentato»