Bergamo (BG)

Fiocco verde al Parco dei Colli, nati i primi ululoni dal ventre giallo (una specie a rischio estinzione)

Festa al Centro Bombina Lombardia “Cristina Crestani”. Si tratta di un risultato di eccezionale valore scientifico e conservazionistico

Fiocco verde al Parco dei Colli, nati i primi ululoni dal ventre giallo (una specie a rischio estinzione)

Si parla sempre di un nuovo arrivo, ma in questo caso il fiocco non è né azzurro, né rosa, bensì… verde. Al Centro Bombina Lombardia “Cristina Crestani” del Parco dei Colli di Bergamo, infatti, nei giorni scorsi sono nati i primi esemplari di ululone dal ventre giallo (Bombina variegata). Un evento che rappresenta solo l’inizio, dato che in queste ore si stanno schiudendo numerose altre uova deposte dagli adulti ospitati nel centro e sono già oltre 500 i girini in fase di crescita.

Un risultato eccezionale

Come spiega il Parco dei Colli, si tratta di un risultato di eccezionale valore scientifico e conservazionistico, che segna un traguardo senza precedenti per il progetto europeo Life NatConnect2030, che vede Regione Lombardia nel ruolo chiave di capofila di progetto e 16 partner uniti per la conservazione della biodiversità in Nord Italia. Il Parco dei Colli di Bergamo, in particolare, è coinvolto nel progetto per la conservazione di anfibi minacciati, proprio come l’ululone dal ventre giallo, piccolo anfibio considerato a rischio di estinzione locale in Lombardia.

La specie vive in raccolte d’acqua temporanee, pozze e ambienti umidi sempre più rari a causa della trasformazione del territorio e dell’abbandono delle pratiche tradizionali di montagna. In questo caso, per la prima volta si completa con successo, in un ambiente controllato, l’intero ciclo biologico: dalla raccolta delle uova in natura alla crescita degli individui, fino alla maturità riproduttiva, alla deposizione di nuove uova e alla loro successiva schiusa.

Un lavoro di squadra

Questo risultato è stato reso possibile grazie alle condizioni ambientali ricreate all’interno della struttura e al costante lavoro degli operatori. Il gruppo di lavoro, guidato da Anna Rita Di Cerbo, coordinatrice scientifica del Progetto Bombina Lombardia, e composto da esperti naturalisti, tecnici faunistici del Parco dei Colli e volontari, ha operato con la massima attenzione al benessere animale, nel pieno rispetto delle indicazioni ministeriali.

«Questo traguardo – sottolinea Di Cerbo – conferma l’efficacia delle azioni promosse dal Parco dei Colli di Bergamo e da Regione Lombardia per la tutela della biodiversità e delle specie di interesse conservazionistico europeo. L’ululone dal ventre giallo è una specie in forte declino in gran parte dell’Europa e in Lombardia è considerata a rischio di estinzione locale. Le popolazioni e gli habitat in cui vive sono protetti dalla Direttiva Habitat dell’Unione europea, principale riferimento normativo europeo per la conservazione della biodiversità».

«Questo risultato ci riempie di orgoglio – dichiara Leyla Ciagà, vicepresidente del Parco dei Colli – perché conferma il ruolo del Parco come presidio attivo di tutela della biodiversità. La nuova generazione di ululoni nata al Centro Bombina è il frutto di un lavoro scientifico serio e di una preziosa rete tra istituzioni, tecnici, volontari e comunità locali. Proteggere questa specie significa tutelare gli ambienti umidi e gli equilibri naturali del nostro territorio: un impegno che continueremo a portare avanti con convinzione».

Un futuro roseo (si spera)

Negli ultimi tre anni, grazie anche al supporto operativo delle Guardie ecologiche volontarie della Comunità Montana della Valle Seriana e alla collaborazione degli allevatori impegnati nella gestione delle pozze d’alpeggio, sono stati rilasciati in natura oltre 1.110 giovani ululoni cresciuti al Centro, tra girini e giovani che avevano appena completato la metamorfosi nel Parco delle Orobie Bergamasche, nella Riserva naturale Valpredina e in Valsassina.

Le attività del Centro hanno l’obiettivo di portare a un miglioramento dello stato di conservazione della specie su tutto il territorio regionale di distribuzione, pertanto le azioni di rinforzo delle popolazioni di ululone coinvolgeranno anche aree della provincia e saranno estese anche a territori di altre province dove è scomparsa.