Foto Atalanta.it
Termina 1-1 la seconda uscita stagionale dell’Atalanta di Maurizio Sarri, che stasera (22 luglio) ha affrontato il Mantova dell’ex tecnico dell’Under 23 nerazzurra Francesco Modesto a Zingonia. Un test – giocato a porte chiuse – più impegnativo rispetto a quello di sabato scorso a Clusone contro la seconda squadra atalantina e la partita lo ha confermato: i biancorossi, militanti in Serie B, hanno saputo mettere in difficoltà i bergamaschi nella ripresa. Prima del fischio d’inizio, un toccante minuto di silenzio per la scomparsa del padre di Sarri.
Primo tempo
L’Atalanta parte con il 4-3-3 con Carnesecchi tra i pali, difesa con Bellanova, Scalvini, Obrić e Bernasconi, centrocampo a tre confermato con Samardžić, Gaetano e Zalewski, tridente offensivo Cassa–Krstović–Raspadori.
Il primo squillo è di marca nerazzurra: al 7′ Cassa si accende sulla destra e serve Raspadori, che si accentra e calcia trovando la deviazione in corner. Il gol arriva al 16′: punizione dal limite conquistata da Samardžić, che si incarica personalmente della battuta e disegna una traiettoria mancina sotto l’incrocio. Il pallone colpisce due volte il legno prima di insaccarsi: un gol tanto bello quanto fortunoso, ma comunque meritato per la mole di gioco prodotta fino a quel momento, con la squadra di Sarri che ha fatto girare spesso il pallone su Gaetano come riferimento centrale della manovra.
Il Mantova risponde con Gliozzi, che al 20′ tenta la rovesciata su un corner senza inquadrare la porta. Nel finale di tempo l’Atalanta sfiora il raddoppio: al 36′ ci prova ancora Samardžić, murato da Bardi, poi al 39′ è Obrić a svettare di testa su punizione di Bernasconi, mancando lo specchio per poco. Sul fronte opposto, Carnesecchi deve superarsi su Bragantini, il più propositivo tra i biancorossi nella prima frazione.
GUARDA LA GALLERY (3 foto)

Foto Atalanta.it

Foto Atalanta.it

Foto Atalanta.it
Secondo tempo
Sarri cambia praticamente tutto l’undici nell’intervallo, lasciando in campo solo Scalvini e Zalewski. Dentro Sportiello, Zappacosta, Puljić, Ahanor, Steffanoni, Levak, Vavassori, Scamacca e Maldini. Meno cambi invece nel Mantova.
La ripresa si apre subito con un brivido per i nerazzurri: al 50′ Wieser centra la traversa con un destro velenoso. Il gol biancorosso è nell’aria e arriva al 55′: bell’assist di Silva Pertinhes che pesca sul secondo palo Cajazzo, bravo a incrociare di prima intenzione e battere Sportiello. Poco dopo il Mantova sfiora il sorpasso: punizione dal limite, Wieser calcia a giro e Sportiello si supera in tuffo.
Da lì in avanti la partita si abbassa di ritmo, con l’Atalanta che fatica a ritrovare campo e ampiezza rispetto al primo tempo: reparto offensivo poco rifornito e squadra complessivamente troppo bassa. Sarri prova a dare freschezza con i cambi (Sulemana e Plaia al 60′, Sonzogni al 74′, Manzoni all’82’), ma le occasioni si diradano. L’unico squillo arriva all’81’ con Maldini, che si libera bene ma calcia debole col piattone: Gemello blocca in due tempi.
Finisce 1-1: un test utile, come da programma, per misurare i progressi rispetto alla sfida con l’Under 23, con più luci nel primo tempo e qualche ombra di troppo nella ripresa, soprattutto in fase di costruzione e nella tenuta del reparto avanzato.
ATALANTA-MANTOVA 1-1
Reti: 15′ Samardžić, 55′ Cajazzo
Atalanta: Carnesecchi (46′ Sportiello, 74′ Sonzogni), Bellanova (46′ Zappacosta), Scalvini (60′ Plaia), Obrić (46′ Puljić), Bernasconi (46′ Ahanor), Samardžić (46′ Steffanoni, 82′ Manzoni), Gaetano (46′ Levak), Zalewski (60′ Sulemana), Cassa (46′ Vavassori), Krstović (46′ Scamacca), Raspadori (46′ Maldini). A disposizione: Vismara, Bakker, El Bilal.
Allenatore: Maurizio Sarri.
Mantova: Bardi (46′ Gemello), Tomasevic (79′ Maggioni), Cella, Castellini, Maggioni (46′ Silva Pertinhes), Trimboli (79′ Chinetti), Ignacchiti (64′ Keita), Benaissa (46′ Vesentini), Bragantini (46′ Bayou), Chinetti (46′ Cajazzo), Gliozzi (46′ Wieser). A disposizione: Bencini, Banna, Marai.
Allenatore: Francesco Modesto.
Arbitro: Mansour Faye di Brescia (assistenti Fabio Cattaneo di Monza e Abibakr Darwish di Milano).
Note: ammonito Tomasevic (M).