Sta accelerando sempre di più la crisi del punto vendita Giochi Preziosi in via XX Settembre a Bergamo. L’annuncio dell’imminente chiusura al pubblico è arrivato in un modo del tutto inaspettato, e sarà domenica 28 giugno. A partire da lunedì 29 giugno, dunque, lavoratrici e lavoratori rimarranno in servizio attivo per circa cinque giorni, il tempo necessario a gestire le operazioni di svuotamento dei locali.
Un contesto nazionale complesso
La notizia è arrivata a ridosso dell’assemblea sindacale e segue un recente sciopero, al quale ha aderito il 100% dei dipendenti, che aveva portato alla chiusura temporanea del negozio. La vertenza bergamasca si colloca in un contesto nazionale estremamente complesso e frammentato, come confermato dall’incontro tra i vertici societari e i sindacati tenutosi a Roma lunedì 22 giugno.
L’azienda ha annunciato la sottoscrizione di un accordo con il gruppo industriale cinese Superhisen, un’operazione che attende l’autorizzazione del Tribunale di Milano e che dovrebbe portare il nuovo soggetto ad assumere la maggioranza della società entro il prossimo 6 agosto. Tuttavia, questo nuovo assetto non modifica i piani di ridimensionamento della rete retail, mantenendo attive tutte le procedure di dismissione già previste.
Preoccupazioni per i lavoratori
«La chiusura di Bergamo conferma un quadro in cui mancano trasparenza e completezza delle informazioni – ha dichiarato Nicholas Pezzè, segretario generale della Filcams CGIL di Bergamo. – Nel punto vendita cittadino, l’organico si è già ridotto nel tempo, passando da 11 a 7 dipendenti attuali, oltre alla direzione. Oggi a queste persone non viene offerta alcuna garanzia. Seguiamo la situazione con forte preoccupazione, poiché l’assenza di soluzioni concrete sul territorio rischia di lasciare i lavoratori senza reali prospettive di continuità lavorativa».
Richiesta di trasparenza
Filcams CGIL di Bergamo, in linea con le strutture nazionali, ha chiesto che la gestione di questa transizione non avvenga tramite comunicazioni parziali e successive agli eventi, ma attraverso un confronto preventivo e strutturato. L’obiettivo primario resta la salvaguardia del perimetro occupazionale e l’attivazione di ammortizzatori o percorsi di riqualificazione completi.
Il percorso sindacale adesso prevederà un nuovo incontro di aggiornamento con l’azienda fissato per giovedì 9 luglio, una tappa fondamentale per definire le posizioni in vista del tentativo di confronto istituzionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.