Francesco Pappi, conosciuto come Frank, ha dedicato oltre trent’anni della sua vita al Sant’Orsola Pub, un locale storico situato nel centro di Bergamo. Ora, ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro autobiografico intitolato «Vita da S.O.P.», una pubblicazione indipendente che racchiude una lunga storia d’amore con il suo lavoro, durata dal 1996 fino allo scorso aprile, quando ha ceduto la gestione a nuovi proprietari.
Nel libro, Frank esplora vari temi, dalla musica alla politica, passando per il Covid e le notti bergamasche. Con una schiettezza che ha suscitato reazioni contrastanti, condivide le sue riflessioni su come il mondo sia cambiato nel corso degli anni. «Mi sono sentito nella condizione di dover lasciare», ammette, spiegando che, avvicinandosi ai cinquantasei anni, ha iniziato a trovare difficile comunicare con le nuove generazioni.
Le sfide del settore
Frank ricorda anche l’impatto della legge Sirchia, che ha introdotto il divieto di fumo nei locali chiusi nel 2005. Sebbene inizialmente abbia portato a una diminuzione degli incassi del quaranta per cento, ha anche rappresentato un cambiamento positivo per la salute dei clienti. Tuttavia, è stata la pandemia a segnare profondamente la sua attività, facendola apparire superflua in un momento di crisi. «La scarsa considerazione nei confronti della professione ha contribuito all’estesa difficoltà nel socializzare», afferma Frank, evidenziando le sfide che il settore della ristorazione ha affrontato durante e dopo il lockdown.
Il libro è ricco di aneddoti e curiosità. Frank ha lavorato con circa 150 camerieri e cameriere nel corso degli anni, e scherza sul fatto di aver quasi completato l’alfabeto con i loro nomi, mancando solo dell’iniziale “X”. Inoltre, racconta di come una bambina, figlia di clienti, sia tornata anni dopo a lavorare nel suo pub, sottolineando il legame speciale che si crea tra il locale e la comunità. «Non sono genitore, ma posso dire di avere contribuito anch’io a crescere qualche ragazzo», conclude Frank, riflettendo sul suo ruolo nel segno del rispetto e del rock ’n’ roll.