La convivenza tra il liceo Paolo Savi e il quartiere circostante è diventata sempre più difficile per la presenza quotidiana di motorini e minicar. Gli studenti dell’istituto Buratti hanno rivolto una contestazione alla sindaca Chiara Frontini, accusandola di avere disposto troppe sanzioni nei confronti dei mezzi parcheggiati all’esterno della scuola.
Le proteste di residenti e commercianti
Di segno opposto è la posizione di residenti e commercianti delle strade vicine, che lamentano una situazione ormai fuori controllo. Secondo le segnalazioni raccolte, i motorini sottraggono spazio ai pochi posti auto disponibili e vengono lasciati in modo irregolare in diversi punti della zona.
I mezzi, riferisce il testo, vengono parcheggiati anche sulla carreggiata in prossimità degli incroci, come quello tra via Antonio del Massaro e via Lorenzo da Viterbo. Altri vengono lasciati sui marciapiedi, vicino ai passi carrabili o davanti alle aree utilizzate dalle attività commerciali, con conseguenze sulla circolazione e sull’accessibilità.
La richiesta alla scuola
Di fronte alla situazione, sono spesso gli stessi abitanti a rivolgersi alla polizia locale per chiedere il ripristino delle regole. Per i residenti, il rispetto della sosta non riguarda soltanto la disponibilità di parcheggi, ma anche la sicurezza degli incroci, dei marciapiedi e degli accessi alle abitazioni e ai negozi.
Il problema, sempre secondo quanto riportato, si sarebbe aggravato con l’arrivo delle minicar, che si sono aggiunte ai motorini già presenti in gran numero. Le aree maggiormente interessate sono piazza Crispi, via Pietro Vanni, via Lorenzo da Viterbo e via Antonio del Massaro.
Residenti e commercianti starebbero valutando la sottoscrizione di una petizione indirizzata al Paolo Savi. L’obiettivo sarebbe chiedere alla scuola di mettere a disposizione degli studenti l’ampio spazio interno dell’istituto, così da ridurre la pressione sulle strade e limitare i parcheggi irregolari nelle zone circostanti.