Emilia-Romagna

Legalità, in provincia 84mila euro per cinque progetti

Interventi tra prevenzione giovanile, riuso sociale di immobili sottratti alle mafie e formazione degli amministratori

La Regione Emilia-Romagna ha destinato complessivamente 1,2 milioni di euro a 37 interventi dedicati alla cultura della legalità e alla prevenzione del crimine organizzato. Le risorse rientrano negli Accordi di programma sulla legalità e la prevenzione del crimine organizzato 2026, approvati in attuazione della legge regionale 18 del 2016. Il piano regionale, considerando anche le quote a carico dei soggetti coinvolti, attiverà investimenti per oltre 2 milioni di euro.

Nel territorio della provincia di Forlì-Cesena sono stati finanziati cinque progetti, per un totale di 84mila euro di contributi regionali. Le iniziative, promosse dai Comuni di Forlì, Cesena, Bertinoro e San Mauro Pascoli e dall’Azienda pubblica di servizi alla persona San Vincenzo De’ Paoli dell’Alta Val Bidente, mobiliteranno complessivamente più di 166mila euro.

Prevenzione e inclusione

Il programma regionale affronta diversi ambiti: dalla prevenzione della devianza giovanile al contrasto del bullismo, dell’odio online e dello sfruttamento, fino alla formazione degli amministratori pubblici sull’intelligenza artificiale e alla valorizzazione della memoria storica attraverso i podcast. Tra gli obiettivi indicati figurano anche il rafforzamento della trasparenza amministrativa e il recupero a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

A Cesena il progetto Legalità in azione prevede un investimento complessivo di 30mila euro, di cui 18mila finanziati dalla Regione. L’iniziativa punta a prevenire disagio e devianza giovanile attraverso laboratori didattici strutturati e interventi di educativa di strada.

Ha invece una forte componente sociale e rigenerativa il progetto Dalla parte giusta, promosso dal Comune di San Mauro Pascoli. In questo caso il contributo regionale ammonta a 29mila euro, su una spesa complessiva di 37.500 euro. Le risorse serviranno a riutilizzare un immobile sottratto alla criminalità e a trasformarlo in un’abitazione protetta per madri sole e donne vittime di violenza. Il percorso comprende anche sessioni formative rivolte alla Polizia Locale sui temi del bullismo e della devianza.

La strategia regionale

Secondo il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale alla Legalità Elena Mazzoni, il sostegno ai progetti locali mira a rafforzare la coesione sociale, la sicurezza e la capacità degli enti locali di prevenire fenomeni criminali e devianti. L’impostazione unisce interventi educativi, inclusione sociale, contrasto alla violenza e riuso dei patrimoni confiscati.

La distribuzione dei finanziamenti interessa tutte le province dell’Emilia-Romagna. La Regione ha sottolineato che la maggiore concentrazione delle risorse riguarda gli interventi di recupero e riutilizzo sociale dei beni confiscati, mentre le azioni educative e di prevenzione sono distribuite sul territorio. Il programma punta così a collegare legalità, riduzione delle disuguaglianze e sostegno alle comunità più fragili.