Il Comune di Fermo ha presentato alle associazioni ambientaliste il Piano di mitigazione del rischio arboreo per il periodo 2026/2027. L’incontro ha coinvolto Legambiente e Italia Nostra, che hanno potuto confrontarsi con l’Amministrazione e con i tecnici comunali sulle modalità di gestione degli alberi presenti sul territorio.
Il documento punta a individuare le situazioni di criticità, valutare le condizioni di stabilità delle piante e programmare gli interventi necessari a prevenire danni a persone, edifici e infrastrutture. Il piano riguarda quindi sia la sicurezza della popolazione sia la gestione ordinata del patrimonio arboreo comunale.
Censimento e valutazione degli alberi
Tra gli obiettivi previsti ci sono il censimento e il monitoraggio delle piante, con l’individuazione degli esemplari che possono richiedere potature, ulteriori controlli o, nei casi più gravi, l’abbattimento. La stabilità sarà esaminata da tecnici qualificati attraverso il metodo V.T.A., la valutazione visiva dell’albero, che considera le condizioni fitosanitarie e strutturali della pianta.
L’analisi terrà conto anche del contesto in cui si trova ciascun esemplare e della presenza di potenziali bersagli in caso di cedimento. Le attività sono state organizzate in lotti riferiti a zone territoriali omogenee, così da facilitare la programmazione e l’affidamento degli interventi a ditte specializzate. I lavori inizieranno in questi giorni e dovranno concludersi entro il 30 marzo 2027. È previsto inoltre un servizio per individuare e rimuovere i nidi di processionaria.
Potature, sostituzioni e nuove piantumazioni
L’assessore all’Ambiente Giampiero Gallucci ha spiegato che le potature saranno definite sulla base delle esigenze ordinarie e delle segnalazioni provenienti dai vigili del fuoco e dai cittadini, soprattutto quando è in gioco la pubblica incolumità. L’eventuale abbattimento sarà valutato in presenza di un pericolo grave.
Secondo quanto riferito dall’assessore, per ogni pianta abbattuta è prevista la messa a dimora di una o due nuove piante, in applicazione dei regolamenti comunali. Le tempistiche possono variare quando sono necessarie autorizzazioni specifiche, come nel caso degli interventi vicino alle mura storiche.
Nel 2025 e nel 2026 sono state realizzate o avviate nuove piantumazioni in diverse aree, tra cui via Bellesi, via Crollalanza, via XX Settembre, il parco Gazzoli, il parco San Michele, il Belvedere di Capodarco, Marina Palmense, Villa Vitali e la fascia verde di Casabianca. Altri interventi, curati dall’Agenzia Marche Agricoltura e Pesca, hanno interessato via Mossa, via Lussu, via Leti e via Mario.
Durante il confronto è stata affrontata anche la situazione della pianta di piazzale Azzolino, che potrebbe dover essere rimossa perché ritenuta a rischio di marcire. Il Comune intende valutare un concorso di idee, coinvolgendo anche le scuole e in particolare l’istituto di Agraria di Montegiorgio, per ripensare l’area verde. Il sindaco Alberto Maria Scarfini ha sottolineato la necessità di coniugare sicurezza dei cittadini e tutela dell’ambiente.