Scaffali vuoti o parzialmente riforniti sono stati segnalati negli ultimi giorni in diversi supermercati della provincia di Viterbo, da Viterbo a Civita Castellana, passando per Vetralla e Acquapendente. Le immagini pubblicate sui social da alcuni cittadini hanno alimentato la preoccupazione per la disponibilità dei prodotti nei punti vendita.
Il fenomeno, secondo quanto riferito dai responsabili di alcuni esercizi alla clientela, sarebbe legato almeno in parte a un problema temporaneo del software utilizzato dalla Coop. Il malfunzionamento avrebbe provocato l’annullamento degli ordinativi, con conseguenti ritardi nel rifornimento degli scaffali. Al momento, le difficoltà risultano concentrate nei supermercati del gruppo alimentare e della controllata Superconti.
Le segnalazioni nella provincia
La situazione si inserisce però in un quadro più ampio, caratterizzato dal blocco degli autotrasportatori nel Mezzogiorno, messo in relazione con l’aumento del costo del gasolio. Il fermo sta già creando difficoltà nei punti vendita del Sud e, qualora dovesse proseguire, potrebbe avere ripercussioni anche nel Centro e nel Nord Italia.
A riferire di ulteriori carenze nella Tuscia sono Fnc Consumatori e Confconsumatori di Viterbo. Secondo le due associazioni, i problemi non riguarderebbero una sola catena commerciale: in più supermercati i reparti dei beni di prima necessità risultano meno forniti oppure vengono riforniti con ritardo.
Il timore per i prezzi
Le difficoltà segnalate interessano soprattutto i prodotti freschi, tra cui frutta e verdura, carne, latticini e pane. Per le associazioni dei consumatori, tuttavia, la questione più delicata riguarda l’effetto che i rallentamenti nella distribuzione potrebbero avere sui prezzi al dettaglio.
Il presidente nazionale Antonio Nobili ha sottolineato che, oltre alla temporanea difficoltà di approvvigionamento, esiste il rischio che la crisi venga utilizzata per giustificare nuovi aumenti. Le segnalazioni raccolte nei supermercati della provincia dovranno ora essere verificate alla luce dell’andamento degli ordini e della ripresa dei trasporti.