Milano (MI)

Docente difende Siher, la Statale prende le distanze

L’insegnante contesta l’immagine del 30enne e ipotizza possibili azioni per diffamazione

Docente difende Siher, la Statale prende le distanze

La professoressa che ha seguito il percorso accademico di Youssef Siher ha preso le sue difese durante un’intervista, descrivendo il 30enne in termini molto diversi dall’immagine circolata negli ultimi giorni. Secondo la docente, Siher sarebbe una persona educata, riservata e timida, non l’agitatore di piazza rappresentato da alcuni media.

Le dichiarazioni arrivano nel contesto delle accuse rivolte al giovane, indicato in alcune ricostruzioni come la mente dietro le violenze avvenute a Milano. La professoressa ha contestato questa rappresentazione e ha sostenuto che Siher non possa essere definito un violento sulla base degli elementi richiamati nell’intervista.

Le parole della docente

Nel corso del colloquio, l’insegnante ha affermato che la vita del 30enne sarebbe stata ormai rovinata dalla vicenda. Ha inoltre osservato che le frasi attribuite a Siher non le sembrerebbero particolarmente gravi, prendendo così posizione sul modo in cui le sue dichiarazioni sono state presentate nel dibattito pubblico.

La docente ha infine auspicato che in futuro possano essere avviate cause per diffamazione nei confronti dei giornalisti che hanno accusato Siher di essere il principale responsabile delle violenze milanesi. Si tratta, allo stato delle informazioni disponibili, di una posizione espressa dalla professoressa durante l’intervista.

Nel titolo originale della vicenda viene riportata anche la presa di distanza dell’Università Statale di Milano, che ha precisato come le parole pronunciate dalla docente non siano attribuibili all’Ateneo. L’istituzione ha quindi separato la propria posizione dalle dichiarazioni rese nell’intervista, mentre resta aperto il confronto pubblico sulle accuse rivolte al giovane.