Perugia (PG)

Centinaia in piazza a Perugia per Gaza e la Palestina

Gli organizzatori contestano il sostegno occidentale alle operazioni militari israeliane e all’industria bellica.

Centinaia di persone hanno partecipato alla mobilitazione organizzata a Perugia dal Coordinamento umbro contro l’industria della guerra e del genocidio. L’iniziativa si è svolta sabato 10 ottobre con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla situazione in Palestina e ribadire la contrarietà dei manifestanti alle politiche militari e al ruolo dell’industria bellica.

La manifestazione è stata accompagnata dallo slogan La fine del genocidio è la fine del sionismo. Nel corso degli interventi, gli attivisti hanno sostenuto che continuare a parlare della questione palestinese e a mobilitarsi non sia inutile, anche in una fase segnata dalla prosecuzione dei conflitti e dalle tensioni in Medio Oriente.

Le ragioni della protesta

Al centro delle dichiarazioni degli organizzatori c’è stata la denuncia del ruolo attribuito ai governi occidentali e all’industria bellica statunitense ed europea. Secondo gli attivisti, questi soggetti sarebbero al fianco di Israele nell’aggressione contro Gaza e la Cisgiordania, oltre che nelle operazioni e nei conflitti che interessano Yemen, Libano e altri fronti di guerra.

Il Coordinamento umbro ha quindi collegato la mobilitazione alla richiesta di interrompere il sostegno politico e militare alle operazioni contestate e di mantenere alta l’attenzione pubblica sulla popolazione palestinese. Gli interventi hanno insistito sulla necessità di continuare la discussione e la partecipazione, nonostante il protrarsi della crisi.

La partecipazione a Perugia

La presenza di centinaia di manifestanti ha riportato il tema della Palestina nello spazio pubblico del capoluogo umbro. La mobilitazione si è conclusa con il richiamo degli organizzatori alla prosecuzione della lotta e delle iniziative contro quella che definiscono l’industria della guerra e del genocidio.