Asti (AT)

Asti, concluso I.N.C.L.U.D.O. per 1.500 giovani

L'iniziativa ha affrontato povertà educativa, abbandono scolastico, esclusione e difficoltà nei rapporti, con una rete istituzionale.

Si è concluso ad Asti il progetto I.N.C.L.U.D.O., promosso dal Comune nell’ambito del bando regionale Piemonte per i Giovani. Il percorso ha coinvolto circa 1.500 persone tra i 15 e i 34 anni, con l’obiettivo di intercettare e affrontare alcune delle principali difficoltà vissute dalle nuove generazioni sul territorio astigiano.

L’incontro finale si è svolto nella sala riunioni al secondo piano di Palazzo Mandela e ha rappresentato un momento di restituzione delle attività svolte e di bilancio dell’esperienza. Il progetto è nato attorno all’ascolto e al contrasto del disagio, concentrandosi su povertà educativa, dispersione scolastica, marginalità e fragilità relazionali.

Le attività sul territorio

Il coordinamento operativo è stato affidato agli Educatori Professionali dell’Informagiovani, impegnati nello sviluppo delle diverse linee di intervento. Il programma ha proposto percorsi per favorire l’inserimento sociale e lavorativo, laboratori di cittadinanza attiva e attività dedicate all’educazione ai corretti stili di vita.

Tra gli ambiti affrontati anche l’avvicinamento allo sport, la tutela dell’ambiente naturale e la promozione della legalità. L’obiettivo comune è stato rafforzare il rapporto tra ragazze, ragazzi e comunità, offrendo strumenti di orientamento e occasioni di partecipazione.

Il confronto tra istituzioni e partner

Al tavolo conclusivo hanno partecipato rappresentanti della Prefettura, dell’ASL AT, delle istituzioni scolastiche e dei diversi partner coinvolti nella rete. Il confronto ha consentito di ripercorrere i risultati del progetto e di sottolineare il ruolo della collaborazione tra soggetti pubblici e realtà impegnate a sostegno dei giovani.

Il sindaco Maurizio Rasero ha evidenziato l’importanza del lavoro condiviso e della capacità di fare rete per rispondere alle sfide della città. L’assessore Loretta Bologna ha invece richiamato il contributo dell’Informagiovani e dei partner nel fornire strumenti di crescita e orientamento, con l’obiettivo di trasformare le situazioni di difficoltà in opportunità per il futuro.