Lombardia

A2A attiva nuova cabina primaria per potenziare la rete elettrica di Milano

L'amministratore delegato Mazzoncini: "Milano vanta una delle più alte densità di domanda elettrica per chilometro quadrato in Europa"

A2A attiva nuova cabina primaria per potenziare la rete elettrica di Milano

Oggi, martedì 27 ottobre 2026, è entrata in servizio a Milano la nuova cabina primaria Comasina, realizzata da Unareti, società del Gruppo A2A, nell’ambito del piano di sviluppo e potenziamento della rete elettrica cittadina. L’infrastruttura aumenta l’efficienza del sistema e accompagna la città nella progressiva elettrificazione dei consumi e nelle trasformazioni urbane in corso, dalla diffusione della mobilità elettrica e delle pompe di calore alla crescita della generazione da fonti rinnovabili. All’inaugurazione hanno partecipato l’assessora all’Ambiente Elena Grandi, l’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini e l’amministratore delegato di Unareti Francesco Gerli.

La strategia di investimento e il ruolo del nuovo impianto

Per complessità e dimensioni, le cabine primarie sono nodi strategici della rete elettrica: ricevono l’energia in alta tensione e la convertono in media tensione, immettendola nei centri urbani e ottimizzando la gestione del sistema elettrico locale.

L’amministratore delegato Renato Mazzoncini ha commentato l’avvio della struttura.

“Milano vanta una delle più alte densità di domanda elettrica per chilometro quadrato in Europa, e il suo fabbisogno è destinato a crescere con i processi di elettrificazione e digitalizzazione in atto. Per questo la nostra strategia punta su reti sempre più efficienti, flessibili e intelligenti, capaci di sostenere lo sviluppo della città: la cabina primaria Comasina ne è la dimostrazione. Negli ultimi cinque anni abbiamo destinato circa 800 milioni di euro al rinnovo e all’ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione, innovando la rete urbana e rafforzandone la capacità di sostenere carichi crescenti. È un ulteriore tassello, e non l’ultimo, dell’impegno di A2A per Milano”.

Con un investimento superiore a 38 milioni di euro, la struttura di Comasina permetterà di razionalizzare la distribuzione dei carichi oggi sostenuti dalle altre cabine, supportandone l’operatività e garantendo qualità e continuità del servizio. Il nuovo assetto avvicina l’infrastruttura alle utenze e migliora la distribuzione sulle linee, riducendo le perdite di rete. I punti di contro-alimentazione aggiuntivi consentiranno inoltre di ridurre l’incidenza dei guasti e di rendere più rapido il ripristino del servizio. Il progetto complessivo prevede anche la riqualificazione di 71 chilometri di rete di media tensione e il potenziamento di 27 cabine secondarie, con benefici per quasi 100mila utenze nell’area nord-ovest del capoluogo.

Gli impatti sulla transizione energetica locale

Anche l’esponente della giunta Elena Grandi ha espresso soddisfazione per l’opera conclusa.

“L’inaugurazione della nuova cabina primaria nel quartiere Comasina è un passo ulteriore per rafforzare la rete elettrica del territorio e testimonianza dell’impegno concreto di A2A in città. Un’infrastruttura strategica che migliorerà la qualità del servizio, riducendo anche il rischio di sovraccarichi della rete e in ottica di una migliore efficienza e sostenibilità. Inoltre una nuova cabina primaria potrà in futuro semplificare la configurazione per una nuova Comunità energetica solidale, contribuendo ancor di più alla transizione energetica di Milano”.

Sviluppo della rete e tecnologie impiegate

Con l’entrata in esercizio dell’impianto gestito da Francesco Gerli salgono a quattro le cabine primarie realizzate dal 2022, dopo Rozzano, San Cristoforo e Mugello. Entro la fine dell’anno si aggiungerà quella di Scalo di Porta Romana, portando il totale a 16, con una crescita del 45% rispetto al 2020. Negli ultimi cinque anni sono state realizzate inoltre circa 530 nuove cabine secondarie e ne sono state rinnovate oltre 200. Sono stati sostituiti più di 400 km di cavi sotterranei, individuando le tratte su cui intervenire in via prioritaria grazie al supporto di algoritmi, e sono stati costruiti ulteriori 250 km di rete per connettere nuove utenze.

La digitalizzazione dell’infrastruttura, con l’installazione di sistemi avanzati di telecontrollo, ha esteso il monitoraggio in tempo reale e migliorato la gestione delle segnalazioni, riducendo i tempi di individuazione delle anomalie e di ripristino del servizio. La cabina primaria nasce dalla trasformazione di una sottostazione elettrica già esistente in un’infrastruttura moderna, senza consumo ulteriore di suolo. È stata realizzata in continuità di esercizio, in un’area caratterizzata dalla presenza di numerosi sottoservizi, impiegando tecnologie evolute per una maggiore automazione della rete di media tensione. Guardando alla progressiva elettrificazione dei consumi e alle sfide del cambiamento climatico, il Piano Strategico al 2035 prevede ulteriori 2 miliardi di euro di investimenti per la città.