Reggio nell'emilia (RE)

A Reggio Emilia protesta dei lavoratori dei teatri

Rotte le trattative con Federvivo: iniziative davanti al Valli e alla Cavallerizza per chiedere aumenti e arretrati

Il 23 ottobre 2026 lavoratrici e lavoratori dei teatri di Reggio Emilia hanno organizzato un presidio davanti al Teatro Municipale Valli, dopo la rottura del tavolo di confronto con Federvivo per il rinnovo del contratto nazionale. L’iniziativa coinvolge il personale della Fondazione I Teatri e di Aterballetto, impegnato a richiamare l’attenzione sulla situazione economica del settore dello spettacolo.

Un primo gruppo si è ritrovato nella mattinata davanti al Municipale. Un secondo presidio è previsto alle 19 davanti al Teatro Cavallerizza, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulle condizioni di chi lavora nei teatri e nelle realtà dello spettacolo. Al centro della protesta ci sono il mancato rinnovo dell’intesa e la perdita di potere d’acquisto denunciata dai dipendenti.

Il confronto interrotto

Secondo Natale Scebba, segretario della Slc Cgil, le trattative sono andate avanti per oltre due anni senza arrivare a un accordo. Il contratto nazionale, sottolinea il sindacalista, è fermo dal 2021 e la rottura del confronto con Federvivo rappresenterebbe il fallimento di un negoziato dal quale migliaia di lavoratrici e lavoratori attendevano risposte.

La principale contestazione riguarda le proposte economiche avanzate dalla parte datoriale, ritenute insufficienti rispetto all’inflazione accumulata negli ultimi anni. Per i dipendenti dei teatri è stato proposto un incremento del 18%, distribuito nell’arco di tre anni. Per il personale scritturato l’aumento indicato è invece del 20%, sempre diluito in tre anni e senza il riconoscimento di arretrati.

La richiesta di recuperare il potere d’acquisto

I manifestanti chiedono che il rinnovo tenga conto dell’aumento del costo della vita e consenta un recupero effettivo delle somme perse. La Slc Cgil considera infatti gli incrementi prospettati non adeguati a compensare l’inflazione maturata durante il periodo in cui il contratto è rimasto invariato.

Le iniziative organizzate davanti ai due teatri cittadini intendono così mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e sulle ricadute della mancata intesa per il personale della Fondazione I Teatri e di Aterballetto. Al momento, il confronto con Federvivo risulta interrotto.