Modena (MO)

A Modena la Guardia di finanza celebra san Matteo in Duomo

Autorità e militari hanno partecipato alla funzione dedicata al patrono del Corpo

La Guardia di finanza di Modena ha celebrato nel Duomo cittadino la festa di san Matteo, patrono del Corpo. La ricorrenza si è svolta martedì 22 settembre 2026, con una messa officiata dall’arcivescovo abate di Modena-Nonantola, monsignor Erio Castellucci.

Alla celebrazione hanno partecipato il prefetto di Modena, Fabrizia Triolo, il sindaco Massimo Mezzetti e le altre autorità civili e militari. Presenti anche numerosi appartenenti alle Fiamme gialle in servizio nella provincia e i membri dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia.

Il significato della ricorrenza

San Matteo è stato proclamato patrono della Guardia di finanza nel 1934 da papa Pio XI. La messa è stata indicata come un momento di preghiera e raccoglimento, ma anche come un’occasione per richiamare la vocazione sociale del Corpo e il ruolo svolto a tutela della collettività.

Nel corso della celebrazione è stata sottolineata l’attività dei finanzieri a sostegno dei valori di giustizia, legalità ed equità sociale. Un’attenzione specifica è stata dedicata alla vigilanza sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate a famiglie e imprese, con l’obiettivo di garantire che gli aiuti arrivino alle persone e alle realtà che si trovano in condizioni di effettivo bisogno.

I ringraziamenti del comandante

Al termine della funzione, il comandante provinciale della Guardia di finanza di Modena, colonnello Francesco Mazza, ha richiamato le peculiarità dell’azione del Corpo e ha ringraziato l’arcivescovo per la protezione e la guida invocate attraverso la figura del santo patrono. Un ringraziamento è stato rivolto anche alle autorità presenti.

Mazza ha espresso inoltre riconoscenza al cappellano militare don Marco Giordano, capo del servizio di assistenza spirituale, per la vicinanza garantita al personale. Il comandante ha poi rivolto un pensiero ai finanzieri di ogni ordine e grado, in servizio e in congedo, e ai loro familiari, chiamati a condividere i sacrifici legati all’attività professionale.

La cerimonia si è conclusa con il ricordo dei finanzieri prematuramente scomparsi, commemorati dal comandante con parole di gratitudine e commozione.