La Giunta del Comune di Orbetello ha approvato l’atto di indirizzo per aderire al progetto del Cnr-Ismar di Roma dedicato al monitoraggio della biomassa algale nella laguna. L’iniziativa prevede l’impiego delle immagini satellitari del programma europeo Copernicus e, secondo quanto riferito dall’amministrazione, non comporterà oneri finanziari per l’ente.
Mappe aggiornate ogni pochi giorni
Il sistema utilizza immagini disponibili con una frequenza di circa due o tre giorni. Una procedura automatica le elabora e, entro un giorno dall’acquisizione, produce una mappa del fondale. Il documento distingue le aree coperte dalla vegetazione sommersa da quelle prive di vegetazione e indica, zona per zona, la percentuale di copertura.
Le mappe sono state confrontate con le osservazioni effettuate direttamente sul campo. Da questa verifica è emersa un’accuratezza intorno al 70 per cento, valore considerato dalla letteratura scientifica adeguato per un utilizzo operativo dei dati. L’obiettivo è disporre di informazioni più aggiornate sulla distribuzione delle biomasse algali all’interno della laguna di Orbetello.
Interventi programmati sulle aree più esposte
Per il Comune, il principale vantaggio consiste nella possibilità di conoscere già tra inverno e primavera la quantità di vegetazione presente e le zone in cui risulta maggiormente concentrata. Questi dati dovrebbero consentire di programmare con maggiore precisione i tempi e le aree di raccolta, indirizzando gli interventi verso le porzioni con maggiore densità e più esposte al rischio distrofico.
Il monitoraggio viene presentato anche come uno strumento per ridurre il rischio di crisi estive. Nei periodi più caldi, infatti, la decomposizione delle alghe può aumentare il consumo di ossigeno e favorire la liberazione di idrogeno solforato, associato al caratteristico odore di zolfo e ai processi che contribuiscono alla formazione delle cosiddette acque bianche.
Durante l’estate, le informazioni raccolte potranno inoltre aiutare a individuare le aree più soggette a sofferenza e a seguire l’evoluzione dei fenomeni. Il progetto rientra nella prospettiva di un monitoraggio 2.0, basato sull’integrazione di diversi strumenti tecnico-scientifici e operativi. Il Comune prevede ulteriori sviluppi e il collegamento con altri approcci già in corso di definizione, con l’obiettivo di arrivare a un sistema integrato per la gestione dei dati, il controllo delle attività e il supporto alle decisioni ordinarie e straordinarie.