Piemonte

La Carovana dei ghiacciai osserva il Coolidge sul Monviso

Esperti e amministratori analizzano effetti del ciclo dell’acqua alpina.

La Carovana dei ghiacciai 2026 di Legambiente raggiungerà il Piemonte dal 31 agosto al 3 settembre, per l’ultima tappa della campagna dedicata all’osservazione dei ghiacciai alpini italiani e stranieri. Al centro dell’iniziativa ci sarà il ghiacciaio Coolidge, sul versante nord-orientale del Monviso, la cima più alta delle Alpi Cozie, con i suoi 3.841 metri di quota.

La campagna, giunta alla settima edizione, è realizzata da Legambiente in collaborazione con CIPRA Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana. L’obiettivo è analizzare le trasformazioni dei ghiacciai e le conseguenze che la loro evoluzione produce sugli ecosistemi montani e sulle risorse idriche.

Escursione e osservazioni sul ghiacciaio

La tappa piemontese inizierà martedì 1° settembre con un’escursione in quota. Il ritrovo è fissato alle 8.30 a Pian del Re. Nel corso della mattinata saranno illustrati l’inquadramento scientifico del Coolidge e le principali morfologie glaciali, con gli interventi di Alessio Salandin di ARPA Piemonte e Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e docente dell’Università di Torino.

Il programma prevede anche un saluto al ghiacciaio con il cornista Martin Mayes e il contributo del documentarista Andrea Fenoglio. L’iniziativa punta a raccontare le trasformazioni della montagna attraverso il rapporto tra natura e comunità, dal ghiacciaio al Po e dalle comunità storiche a quelle più recenti. Nel pomeriggio è previsto un flash mob in quota.

Il confronto sulla gestione dell’acqua

Il giorno successivo, mercoledì 2 settembre, sono in calendario due appuntamenti a Ostana. Alle 9.30 partirà un’escursione tra le borgate, con ritrovo al Centro civico e culturale Lou Pourtoun, nella frazione Sant’Antonio.

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18.30, lo stesso centro ospiterà il convegno Ghiaccio che scompare, fiumi che cambiano, dedicato alle nuove sfide per la gestione dell’acqua nelle Alpi. Durante l’incontro sarà presentato anche l’Atlante dell’acqua.

Parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Ostana Giacomo Lombardo, i rappresentanti di CIPRA Italia e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, esperti della Fondazione Glaciologica Italiana e dell’Università di Torino, oltre a esponenti di Alpstream, ARPA Piemonte e dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume.

Per Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, l’arrivo dell’iniziativa a Ostana rappresenta un’occasione per riportare l’attenzione sul rapporto tra crisi climatica e risorsa idrica. L’osservazione di ciò che resta del ghiacciaio Coolidge, secondo la presidente, consente di collegare gli effetti del riscaldamento globale sulle montagne alle conseguenze lungo il corso dell’acqua, fino alla pianura e ai territori che dipendono da essa. Il confronto sarà quindi dedicato alla tutela degli ecosistemi montani e alla definizione di strategie di adattamento per una gestione sostenibile della risorsa.