Toscana

Cinquemila firme contro il progetto degli assi viari

L’organizzazione sollecita una valutazione ambientale e una scelta politica sul futuro della viabilità locale.

Il Comitato di difesa dell’area verde dei Laghetti di Lammari torna a contestare il progetto degli assi viari, l’opera pensata per affrontare i problemi della circolazione nella Piana di Lucca. Secondo l’organizzazione, l’intervento è osteggiato da una parte significativa della popolazione e avrebbe conseguenze negative sul territorio, sull’ambiente e sulla mobilità locale.

Il comitato riferisce che 5mila cittadini hanno sottoscritto una petizione indirizzata al presidente della Regione, al sindaco di Lucca e al sindaco di Capannori. La richiesta era l’abbandono del progetto, ritenuto costoso e, secondo i promotori della raccolta firme, inefficace rispetto all’obiettivo di ridurre il traffico nella pianura.

Le contestazioni all’opera

Tra le criticità indicate vengono citate l’assenza di un collegamento con la rete autostradale e la possibile interruzione della viabilità minore, considerata essenziale per gli spostamenti locali. Il comitato sostiene inoltre che la realizzazione degli assi viari potrebbe provocare un impatto irreversibile sull’ecosistema della Piana, con conseguenze sul rischio idrogeologico e sull’assetto sociale e culturale del territorio.

La campagna informativa è stata promossa dal Comitato di difesa dell’area verde dei Laghetti di Lammari insieme ad altre associazioni. Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 sono stati organizzati diversi incontri pubblici, durante i quali, secondo quanto riferito dall’organizzazione, sono state illustrate caratteristiche, benefici e criticità dell’intervento. In quelle occasioni sarebbero state raccolte le firme, successivamente certificate e consegnate alle tre autorità locali e regionali indicate nella petizione.

In attesa del pronunciamento del Tar

Per il comitato, le adesioni rappresentano la richiesta di difendere il territorio e di superare un modello di mobilità considerato ormai datato. L’organizzazione collega il ricorso alle grandi infrastrutture stradali anche ai problemi di inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei terreni, chiedendo che nelle scelte future siano valutati gli effetti sulla salute e sull’ambiente.

Nel documento diffuso, il comitato invita inoltre i candidati alle prossime consultazioni elettorali a esprimere una posizione chiara sugli assi viari. Tra le alternative indicate figurano il potenziamento della ferrovia, la metropolitana di superficie, le piste ciclabili e la mobilità elettrica. L’associazione chiede che queste ipotesi vengano esaminate e non respinte in via preventiva.

Il Comitato di difesa dell’area verde dei Laghetti di Lammari fa sapere infine di essere in attesa del pronunciamento del Tar sui ricorsi pendenti. I promotori della mobilitazione auspicano una bocciatura dell’opera, ma sottolineano che, indipendentemente dall’esito giudiziario, la posizione espressa dalle 5mila firme dovrebbe essere tenuta in considerazione nel confronto sullo sviluppo della Piana di Lucca.