Piemonte

Il Lago Maggiore risale, ma la siccità resta severa

Afflussi superiori ai deflussi dopo le recenti precipitazioni: l’Osservatorio invita ancora alla prudenza.

Dal 25 agosto il livello del Lago Maggiore ha ripreso a salire, riportandosi nettamente sopra la prima soglia di magra raggiunta durante l’estate. L’incremento, tuttavia, non è ancora sufficiente per riportare il bacino sui valori medi stagionali.

Questa mattina l’altezza del lago era di 193,31 metri sul livello del mare, ancora al di sotto del livello medio, indicato in 193,64 metri. Il dato conferma un miglioramento rispetto alle settimane precedenti, ma evidenzia anche la distanza dai livelli ordinari.

Afflussi in aumento

Tra gli elementi che hanno favorito la crescita c’è l’aumento dell’acqua in ingresso nel bacino. Secondo i dati dell’Ente regolatore dei grandi laghi, l’afflusso ha raggiunto 223,1 metri cubi al secondo, a fronte di un deflusso pari a 120 metri cubi al secondo.

La differenza tra acqua in entrata e acqua in uscita ha contribuito al riempimento del lago, che questa mattina risultava pari al 54,7 per cento. Le piogge cadute negli ultimi giorni hanno quindi modificato lo scenario osservato per gran parte dell’estate, caratterizzato da livelli particolarmente bassi.

Resta alta la severità idrica

Nonostante il recupero, l’Osservatorio permanente dell’Autorità di Baceno invita a non parlare ancora di una vera inversione di tendenza. La severità idrica del bacino resta infatti classificata come alta, un livello che segnala il permanere di condizioni di criticità.

Il quadro attuale è dunque quello di un miglioramento ancora parziale: il livello del lago è tornato a crescere grazie alle precipitazioni e a un afflusso superiore al deflusso, ma i valori restano inferiori alla media e non consentono di considerare superata la fase di difficoltà.