Valutare la nomina di un Commissario straordinario per il contrasto all’erosione costiera. È la richiesta contenuta nell’interrogazione presentata al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin dalle deputate di Forza Italia Erica Mazzetti e Deborah Bergamini. L’iniziativa arriva dopo il sopralluogo effettuato a Marina di Massa, Ronchi e Poveromo, sollecitato dall’associazione Paladini Apuoversiliesi.
La richiesta al governo
Secondo le parlamentari, la gestione dell’emergenza risente della frammentazione delle competenze e dell’inadeguatezza dei diversi livelli istituzionali locali, con particolare riferimento alla Regione Toscana. Per questo viene proposta una struttura commissariale governativa dotata di pieni poteri, incaricata di predisporre e applicare rapidamente un piano nazionale.
Il programma dovrebbe prevedere un monitoraggio sistematico e permanente della linea di costa e una pianificazione coordinata degli investimenti. L’obiettivo indicato è mettere in relazione le risorse europee, nazionali e regionali, rafforzando la collaborazione tra ministero dell’Ambiente, Protezione civile, ministero delle Infrastrutture, Regioni, Autorità di bacino distrettuali, Ispra ed enti locali.
I dati e le cause del fenomeno
Nell’interrogazione, Mazzetti e Bergamini, insieme ai consiglieri regionali Marco Stella e Jacopo Ferri, richiamano i dati Ispra: oltre il 40% delle spiagge italiane è interessato da fenomeni erosivi, mentre circa 1.500 chilometri di litorale sono protetti da opere di difesa. Negli ultimi cinquant’anni, inoltre, sarebbero andati persi più di 40 milioni di metri quadrati di spiaggia. A Marina di Massa la riduzione avrebbe raggiunto circa 120 metri.
Tra le cause vengono indicate l’artificializzazione delle coste, la presenza di porti, moli e altre difese, la diminuzione degli apporti sedimentari dei fiumi, oltre all’intensificazione degli eventi meteorologici estremi e all’innalzamento del livello del mare legato ai cambiamenti climatici.
Forza Italia sottolinea che il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, approvato nel dicembre 2023, definisce una strategia ma deve fare i conti con la scarsità di risorse e con un’impostazione giudicata emergenziale. Pur esistendo un tavolo nazionale sull’erosione e linee guida Ispra per la difesa delle coste, secondo le deputate manca ancora una strategia integrata.
I Paladini Apuoversiliesi condividono la necessità di intervenire, ma sollevano un’obiezione sui tempi. L’associazione sostiene che l’eventuale nomina di un commissario potrebbe richiedere anni prima di produrre interventi concreti e avverte che, in alcune aree di Marina di Massa, la situazione sarebbe già priva di margini temporali.