Livorno si prepara a ospitare iniziative legate al settore crocieristico, ma l’associazione Livorno Porto Pulito contesta il modo in cui il comparto viene presentato alla cittadinanza. Nel mirino sono finiti il Cruise Day, in programma venerdì 23 ottobre, e un incontro previsto lunedì alle scuole primarie Benci con rappresentanti dell’Associazione internazionale delle linee di crociera, Clia, e di Msc.
Il Cruise Day è il convegno annuale dedicato alla promozione delle crociere, organizzato ogni anno in un porto italiano diverso. Secondo quanto riportato nel comunicato richiamato dall’associazione, il porto livornese dovrebbe ospitare oltre 420 navi, rispetto alle 359 del 2025. Livorno Porto Pulito esprime una netta contrarietà all’appuntamento e, più in generale, alle iniziative pubbliche a sostegno del traffico crocieristico.
La contestazione sull’incontro a scuola
Particolare attenzione viene riservata all’attività annunciata alle scuole Benci. Secondo l’associazione, alcuni addetti di Clia e Msc incontreranno alunni e alunne nell’ambito del percorso educativo dell’istituto. Livorno Porto Pulito considera improprio utilizzare il Piano triennale dell’offerta formativa per promuovere attività che, a suo giudizio, hanno rilevanti ricadute ambientali.
Nel comunicato il sodalizio riferisce di avere chiesto chiarimenti alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Borsi/Benci e alla dirigente dell’Ufficio Scuola. L’associazione afferma di non avere ricevuto risposta alla posta elettronica certificata inviata il 15 ottobre. Il testo non riporta le motivazioni dell’iniziativa scolastica né eventuali repliche da parte delle dirigenti, di Clia o di Msc.
La stima sui costi sanitari
Il principale elemento richiamato da Livorno Porto Pulito riguarda i costi sanitari attribuiti all’inquinamento prodotto dalle navi da crociera. L’associazione sostiene che ogni anno graverebbero sulla città 9 milioni di euro, sulla base di una stima contenuta in un recente studio di Transport & Environment dedicato ai costi delle esternalità.
Nel comunicato viene inoltre indicato un costo complessivo nazionale di 114 milioni di euro, con Livorno che rappresenterebbe il 7,5 per cento del totale. Si tratta di dati citati dall’associazione nel quadro della propria contestazione: il testo non fornisce ulteriori dettagli metodologici sullo studio, né riporta valutazioni di enti sanitari o istituzioni locali chiamati a confermare la stima.
Livorno Porto Pulito richiama anche i possibili effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei minori, sostenendo che i bambini siano particolarmente vulnerabili. Nel comunicato vengono menzionati decessi, patologie e terapie e viene fatto riferimento all’Associazione dei Medici Pediatri. L’associazione collega questi rischi alla necessità di tutelare le fasce più fragili della popolazione, compresa quella scolastica.
Il sodalizio critica infine quella che definisce una scarsa attenzione istituzionale agli impatti sanitari del traffico crocieristico. Pur riconoscendo benefici economici alle crociere, li definisce limitati e concentrati, a suo giudizio, su alcune categorie commerciali. Attraverso il presidente Luca Ribechini, Livorno Porto Pulito rinnova quindi la richiesta di un confronto aperto con le amministrazioni e le realtà scolastiche coinvolte, chiedendo che la discussione tenga conto sia degli aspetti economici sia delle conseguenze ambientali e sanitarie.