Livorno (LI)

Darsena Europa a Livorno: rischio per la Posidonia

Monitoraggio ambientale nell’area portuale rileva zone integre e tratti diradati; previste misure compensative

Livorno, 8 ottobre 2026 – Un sopralluogo dell’Osservatorio Ambientale istituito per seguire il progetto della Darsena Europa ha verificato lo stato della Posidonia oceanica nell’area in cui è previsto l’ampliamento del Porto di Livorno. Le rilevazioni sono state effettuate con la navetta oceanografica di Arpat, dotata di una telecamera subacquea filoguidata.

All’attività ha partecipato, per l’Ente Parco, il direttore Andrea Porchera. Il monitoraggio ha evidenziato la presenza di praterie in buono stato di conservazione, ma anche di zone caratterizzate da una maggiore rarefazione della vegetazione marina, comprese quelle interessate dalla realizzazione della nuova infrastruttura portuale.

Le misure di compensazione

Alla luce degli esiti del sopralluogo, dovranno essere predisposte idonee misure di compensazione. Le iniziative saranno valutate dall’Osservatorio Ambientale e dal Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione degli altri enti competenti sul territorio. Tra le ipotesi da esaminare rientra anche il reimpianto della Posidonia in aree vicine, una soluzione per la quale, è stato sottolineato, non esiste però una garanzia di attecchimento.

La Posidonia oceanica è una pianta marina, non un’alga, che assorbe anidride carbonica e produce ossigeno. Contribuisce inoltre a contenere la temperatura dell’acqua, offre rifugio a diverse specie ittiche, attenua il moto ondoso e aiuta a contrastare l’erosione costiera. Per queste caratteristiche, la sua presenza è considerata un elemento importante per la biodiversità, la pesca e l’equilibrio degli ecosistemi marini.

L’area delle Secche della Meloria

Il presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Lorenzo Bani, ha spiegato che le preoccupazioni già espresse sulla salvaguardia ambientale collegata alla Darsena Europa sono state confermate dagli accertamenti. Secondo Bani, la Posidonia rappresenta un patrimonio naturale da tutelare anche in vista delle conseguenze sulle future generazioni.

Il presidente del Parco ha inoltre chiesto che il monitoraggio venga esteso all’area marina protetta delle Secche della Meloria, situata a breve distanza dalla zona interessata dall’ampliamento portuale. L’area si estende per 9.000 ettari, di cui 7.800 caratterizzati da praterie di Posidonia in buono stato. L’Osservatorio dovrà ora valutare le proposte di mitigazione e compensazione ambientale.