Il progetto agrivoltaico previsto nelle campagne di Ribolla, nel territorio comunale di Roccastrada, torna al centro della mobilitazione del Collettivo Diritti in Palestina. L’iniziativa riguarda un impianto composto da oltre 26mila pannelli, esteso su circa 35 ettari e destinato, secondo quanto riferito dal gruppo, a una produzione complessiva di 19 megawatt.
La contestazione nasce dall’identità della società che ha presentato la richiesta alla Regione Toscana. Il collettivo sostiene che la Spv Energy 3 srl, titolare dell’istanza, abbia un capitale sociale ridotto e non disponga di dipendenti. Dopo alcune visure, i rappresentanti affermano di aver ricondotto la società alla israeliana Shikun & Binui Ltd, descritta dal gruppo come soggetto utilizzato per presentare il progetto.
La raccolta di firme
Renzo Tronconi, Nino Quaresima, Alessandra Beltero, Luisa Gili e Adelise Mirolli, indicati come rappresentanti del collettivo, dichiarano di aver raccolto 15mila firme per chiedere il blocco dell’iter autorizzativo. Secondo la loro posizione, il perfezionamento della procedura rischierebbe di coinvolgere la Toscana in rapporti economici e finanziari con una società che, a loro dire, sarebbe inserita in una lista di imprese direttamente implicate nella situazione dei territori palestinesi occupati.
Il gruppo richiama, inoltre, le indicazioni attribuite alla Corte internazionale di giustizia e la risoluzione dell’Onu del 18 settembre 2024. I promotori sostengono che tali riferimenti impongano ai soggetti terzi di non sostenere la situazione in corso nei territori occupati, comprese eventuali collaborazioni commerciali e finanziarie. La presenza di Shikun & Binui in una presunta lista di imprese coinvolte viene indicata dal collettivo come uno degli elementi alla base della mobilitazione.
L’iter autorizzativo
L’area interessata è quella dell’ex sito minerario di Ribolla. I rappresentanti del collettivo riferiscono che sarebbe già stato sottoscritto un contratto di affitto con la proprietà e che l’impianto avrebbe ottenuto l’autorizzazione ambientale. Il progetto, secondo la ricostruzione fornita, dovrebbe ora affrontare un ulteriore passaggio legato all’autorizzazione energetica.
È proprio su questa fase che il gruppo annuncia di voler concentrare la propria opposizione, con l’obiettivo dichiarato di fermare l’avanzamento del progetto sul territorio. I promotori sostengono inoltre di percepire un atteggiamento di imbarazzo da parte della Regione Toscana, ma nel testo diffuso non vengono riportate dichiarazioni dell’amministrazione regionale né della società interessata.
Per informare la cittadinanza, è stato organizzato l’incontro Ribolla: sole sulla Palestina, in programma oggi alle 17 al teatro di Ribolla. L’appuntamento sarà dedicato alle ragioni della protesta, al progetto agrivoltaico e ai suoi passaggi amministrativi.