Connessi a tutto. Ma disperatamente soli. I giovani oggi non parlano più, e non solo con i genitori o gli insegnanti. Non comunicano più neppure con gli amici e preferiscono confidare i propri segreti a un algoritmo. È quanto emerge dai dati presentati dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile. Una deriva digitale che preoccupa profondamente soprattutto per la velocità di crescita del fenomeno.
Da a questo cortocircuito tra isolamento umano e surrogati digitali nasce “Ancona Rispetta”, progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche educative del comune di Ancona insieme all’Osservatorio.