A Macerata l’Associazione commercianti torna a chiedere maggiori controlli durante i giovedì sera universitari, dopo nuovi episodi di tensione e violenza segnalati nel centro storico. Il presidente dell’organizzazione e titolare del locale Hab, Paolo Perini, ha presentato un esposto alla Questura per richiamare l’attenzione sulla situazione e sollecitare una presenza più costante delle forze dell’ordine nelle serate della movida.
La denuncia dei commercianti
A parlare a nome dell’associazione è Vieri Cicconi, consulente per la sicurezza sul lavoro, che descrive il clima delle ultime settimane come particolarmente difficile per esercenti e dipendenti. Secondo quanto riferito, durante una delle recenti serate un gruppo di persone, indicato da Cicconi come di origine magrebina, sarebbe arrivato alle mani. L’episodio avrebbe richiesto l’intervento di ambulanze e polizia, impegnate anche nell’inseguimento di alcuni soggetti.
Il rappresentante dei commercianti riferisce inoltre che, intorno alle 2.30, quando le attività erano ormai chiuse, alcuni lavoratori sarebbero stati costretti a restare all’interno dei locali per timore di aggressioni. Tavoli e sedie sarebbero stati ribaltati e, in più occasioni, le situazioni di tensione sarebbero state riprese con i telefoni cellulari dai presenti, mentre altri cercavano di contattare i soccorsi.
La richiesta di maggiori controlli
Cicconi sostiene che gli esercenti siano chiamati a rispettare numerosi obblighi in materia di sicurezza, pur versando regolarmente il canone per l’occupazione del suolo pubblico. Da qui la richiesta al Comune e alle autorità di garantire una tutela adeguata a titolari, dipendenti e frequentatori del centro storico. L’associazione contesta in particolare il fatto che, dopo l’esposto, si sia registrato soltanto un presidio delle forze dell’ordine in una singola serata.
Nel suo intervento, il consulente richiama anche le iniziative promosse dall’assessore Romano per animare il centro storico, giudicate positive ma esposte, a suo avviso, alle criticità legate alla sicurezza. Secondo la denuncia dei commercianti, la piazza sarebbe diventata teatro di risse, urla e disordini, con il timore che possa essere utilizzata anche per attività di spaccio. L’associazione chiede quindi interventi continuativi e non limitati ai singoli episodi, per consentire lo svolgimento delle serate in condizioni di maggiore sicurezza.