Venezia (VE)

Via Bissa, a Mestre una palazzina con 12 nuovi alloggi

Demolizione e ricostruzione con classe A4, fonti rinnovabili e accessibilità: ora serve il via libera dell’assemblea cittadina.

Una nuova palazzina con 12 appartamenti è prevista in via Bissa, nel centro di Mestre. Il progetto, approvato dalla Giunta comunale di Venezia nell’ultima seduta, prevede la demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di un nuovo fabbricato nell’area già urbanizzata. Il provvedimento dovrà ora passare all’esame del Consiglio comunale per l’eventuale approvazione definitiva.

Demolizione e ricostruzione

L’operazione rientra nell’ambito della legge regionale 14 del 2019, nota come Veneto 2050, che incentiva il recupero e il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione. Il nuovo edificio dovrà raggiungere la classe energetica A4 e utilizzare fonti rinnovabili con una potenza superiore di almeno il 10 per cento rispetto agli obblighi previsti dalla normativa.

Il progetto dovrà inoltre garantire il completo superamento delle barriere architettoniche. I lavori interesseranno esclusivamente il lotto già edificato, senza consumo di nuovo suolo all’esterno dell’area interessata. Prima del rilascio del permesso di costruire sarà necessaria la sottoscrizione di una convenzione tra il Comune e il soggetto privato incaricato dell’attuazione.

Il piano per la terraferma

L’intervento di via Bissa viene inserito dall’amministrazione nel più ampio percorso di rinnovamento urbano della terraferma veneziana. L’assessore all’Urbanistica Paolo Romor ha spiegato che l’obiettivo è migliorare la qualità del patrimonio edilizio e recuperare parti della città non più utilizzate, con attenzione non soltanto alla quantità delle nuove costruzioni, ma anche alle loro caratteristiche.

Il Comune collega il progetto al programma denominato Mestre bella, espressione ripresa da una definizione utilizzata negli anni Novanta dall’assessore Gaetano Zorzetto, seppure con un significato differente. Tra gli interventi citati dall’amministrazione figurano la Variante 122 al Piano degli Interventi per la riqualificazione degli ex Magazzini Campana in piazza XXVII Ottobre e dell’ex complesso Telecom alla Cipressina, oltre al percorso urbanistico per il Terraglio Nord e alla proposta di recupero del fabbricato incompiuto di via Brunacci, a Marghera.

Per il progetto di via Bissa il prossimo passaggio sarà dunque in Consiglio comunale. In caso di approvazione dello schema di convenzione, Comune e attuatore privato potranno procedere alla firma dell’accordo, condizione necessaria per avviare l’iter che porterà al rilascio del titolo edilizio.