Il gruppo di opposizione del Comune di Notaresco ha presentato una mozione sulla proposta di realizzazione di una nuova discarica a Casette di Grasciano, avanzata dalla società Green Management. Il documento, depositato il 7 novembre 2026, impegna il sindaco Antonio Di Gianvittorio e la Giunta ad assumere iniziative amministrative e tecniche sul procedimento autorizzatorio regionale.
Le contestazioni dell’opposizione
Al centro della nota c’è la partecipazione del Comune alla Conferenza dei Servizi decisoria, relativa all’autorizzazione della discarica. Secondo i consiglieri di minoranza, l’ente si sarebbe presentato senza produrre gli atti necessari a esprimere una posizione favorevole o contraria. L’opposizione parla di una situazione di inerzia politico-amministrativa e sostiene che, in assenza di una presa di posizione motivata e tempestiva, la Regione potrebbe esercitare il proprio potere sostitutivo previsto dalla normativa.
Nella ricostruzione fornita dai consiglieri Marziani, Corradetti, Di Bonaventura, Di Paolo e Speziale, la mancata espressione del Comune potrebbe inoltre limitare la possibilità di contestare in seguito le decisioni assunte durante la Conferenza dei Servizi. La minoranza richiama, in particolare, gli strumenti di opposizione previsti dall’articolo 14-quinquies della legge 241 del 1990, sostenendo che l’ente dovrebbe formalizzare il proprio dissenso all’interno del procedimento.
Le richieste contenute nella mozione
La mozione chiede innanzitutto la convocazione d’urgenza di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla questione della discarica. Tra gli impegni indicati figurano anche la firma di un diniego igienico-sanitario basato, secondo l’opposizione, sui dati ARPA relativi alla contaminazione delle acque sotterranee e sull’effetto cumulativo con i siti CIRSU e DECO.
Il documento sollecita inoltre il deposito di una perizia sul rischio di frana della collina di Grasciano, indicata come soggetta a vincolo idrogeologico P1, e del diniego del parere acustico. La minoranza propone infine di affidare con urgenza incarichi a tecnici esterni indipendenti, per colmare le carenze di personale del Comune e rispettare le scadenze del procedimento.
La vicenda resta quindi legata alle prossime decisioni dell’amministrazione comunale e all’iter regionale per l’autorizzazione dell’impianto. L’opposizione attribuisce al sindaco e alla Giunta la responsabilità di assumere una posizione formale e annuncia che continuerà a seguire il dossier nelle sedi istituzionali e giudiziarie.