Prato (PO)

Scontro nella minoranza di Prato sulle società partecipate

Targetti replica alle critiche, mentre Futuro Nazionale contesta la linea adottata in commissione e durante le votazioni

Si intensifica lo scontro all’interno della minoranza in Consiglio comunale a Prato, dopo le recenti divisioni emerse sul tema delle società partecipate e, in particolare, di Plures. Il confronto con la maggioranza Biffoni, già messa in difficoltà dalla discussione sulle partecipate, avrebbe richiesto una posizione comune dell’opposizione. Le ultime prese di posizione hanno invece evidenziato divergenze tra i gruppi e voti contrapposti in aula.

Le accuse sull’accordo per Plures

A innescare la polemica era stato Jonathan Targetti, esponente della lista L’Alternativa c’è, che aveva definito un "inciucio" l’accordo bipartisan sottoscritto dal centrodestra e da Futuro Nazionale per dedicare due sedute del Consiglio comunale ai rifiuti e a Plures. Targetti aveva ipotizzato l’esistenza di un accordo più ampio sulle future nomine, con un possibile posto per Fratelli d’Italia nel nuovo consiglio di amministrazione di Plures in cambio di una posizione destinata al Partito democratico in un’altra società partecipata.

Le divisioni si sono manifestate durante il Consiglio comunale di giovedì scorso. Targetti ha votato contro l’ordine del giorno presentato dal centrodestra, criticando anche Futuro Nazionale per non aver depositato un proprio atto. Sul documento presentato da L’Alternativa c’è, invece, Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono astenute, mentre la lista Belgiorno sindaco Futuro Nazionale ha votato contro. Il confronto sulle partecipate si è così trasformato in un ulteriore terreno di contrapposizione all’interno dell’opposizione.

Il caso dell’audizione su Publiacqua

Un nuovo elemento di tensione è emerso dopo l’audizione della Commissione Controllo e garanzia. I rappresentanti di minoranza di Fratelli d’Italia, Forza Italia e L’Alternativa c’è hanno sottoscritto un documento congiunto per esprimere apprezzamento al presidente di Publiacqua Nicola Perini e all’amministratore delegato Paolo Saccani. Nella nota, l’azienda viene descritta come un modello di efficienza e trasparenza per il territorio.

Gli stessi consiglieri hanno sottolineato l’insolita scelta di elogiare pubblicamente una società mentre l’opposizione è impegnata in un confronto politico sulle partecipate. La presa di posizione ha provocato la reazione di Futuro Nazionale, che ha accusato Targetti di incoerenza: secondo il gruppo, il consigliere avrebbe elogiato in commissione la gestione di Publiacqua, società considerata socia e componente rilevante di Plures, per poi contestare sui giornali un presunto accordo tra centrosinistra e centrodestra sulle nomine.

Il capogruppo Claudio Belgiorno ha respinto le accuse e rivendicato la linea del suo gruppo. Futuro Nazionale, ha affermato, avrebbe votato contro gli ordini del giorno presentati dal Pd e da L’Alternativa c’è, considerati demagogici o funzionali alla maggioranza, e a favore di quelli di Fratelli d’Italia. Belgiorno ha richiamato anche il tema delle bollette, sostenendo che i cittadini di Prato paghino tariffe tra le più elevate e chiedano decisioni concrete, non ulteriori contrapposizioni politiche.

Il quadro emerso negli ultimi giorni resta quindi segnato da posizioni distinte tra i gruppi di minoranza, proprio mentre la maggioranza deve affrontare il dossier Plures e il tema della gestione dei servizi e delle società partecipate. Le accuse incrociate e le votazioni divergenti hanno ridotto la compattezza dell’opposizione nel confronto consiliare.