Marche

Due arresti nel Fermano per la truffa del falso maresciallo

Le vittime hanno riconosciuto i raggiri; decisive le chiamate al numero unico e l’intervento delle pattuglie.

Due persone sono state arrestate dai Carabinieri del Comando provinciale di Fermo nell’ambito di due distinti tentativi di truffa ai danni di anziane, realizzati con la tecnica del falso maresciallo. In entrambi i casi gli indagati, residenti fuori provincia, sono stati bloccati in flagranza o quasi flagranza grazie alle segnalazioni al 112 e al rapido intervento delle pattuglie.

Il primo episodio tra Montegranaro e Porto San Giorgio

Il primo intervento è partito da una chiamata che segnalava un tentativo di raggiro ai danni di una donna di circa 80 anni a Montegranaro. Poco prima, un telefonista anonimo aveva terrorizzato l’anziana sostenendo che l’auto del marito fosse coinvolta in una grave rapina. Con questo pretesto, le era stato annunciato l’arrivo di un carabiniere al quale avrebbe dovuto consegnare oro e denaro contante per risolvere la presunta emergenza.

L’arrivo improvviso del nipote ha però fatto fallire il piano e messo in fuga l’uomo, un 39enne proveniente da fuori provincia. Le ricerche avviate dai militari hanno permesso di intercettare l’auto a Porto San Giorgio, dove il sospettato è stato arrestato. Successivamente, la vittima lo ha riconosciuto in caserma durante la denuncia.

La seconda truffa sventata a Fermo

Un secondo arresto è stato eseguito a Porto San Giorgio dai militari della locale caserma, con il supporto della Sezione Radiomobile. In questo caso una donna di 41 anni, anch’essa residente fuori provincia, aveva raggiunto l’abitazione di una donna di quasi 90 anni a Fermo, dopo che un complice aveva telefonato al figlio convivente fingendosi maresciallo.

Il falso militare aveva indotto l’uomo, di circa 50 anni, a recarsi con urgenza in caserma per una presunta questione giudiziaria, con l’obiettivo di lasciare sola l’anziana. Durante il tragitto, però, il figlio ha intuito il possibile raggiro e ha contattato il 112 con un altro telefono. L’operatore gli ha consigliato di rientrare subito e ha allertato le pattuglie, che hanno raggiunto l’abitazione sorprendendo la 41enne mentre rovistava negli armadi della camera da letto. La donna è stata arrestata per tentata truffa aggravata.

Entrambi gli arresti sono stati convalidati. I due indagati sono stati sottoposti, rispettivamente, all’obbligo di dimora nel comune di residenza e al divieto di dimora nella provincia di Fermo. I Carabinieri ricordano che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede la consegna di denaro o gioielli: in caso di telefonate allarmanti da parte di sedicenti marescialli o avvocati, bisogna riagganciare e chiamare immediatamente il 112.