Si è svolto presso l’Assessorato alle Politiche agricole della Basilicata l’incontro tra le organizzazioni sindacali Fai, Flai e Uila e le istituzioni regionali per il rinnovo del Contratto integrativo regionale destinato ai lavoratori della forestazione, del SAAP e dell’ASA. Nel corso della riunione sono stati esaminati e discussi i 32 articoli che compongono l’impianto contrattuale.
I punti di convergenza
Secondo quanto riferito dalla Fai Cisl Basilicata, il confronto avrebbe fatto registrare alcuni avvicinamenti sulla parte normativa. Tra gli aspetti affrontati figurano l’inquadramento del personale e il rafforzamento delle tutele previste dalla Legge 53/2000, oltre ai temi del diritto allo studio e della parità di genere.
Il sindacato considera questi elementi coerenti con le richieste avanzate nelle scorse settimane. A margine dell’incontro, il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Raffaele Apetino, ha però sottolineato che permangono distanze profonde sul versante economico.
Il nodo delle risorse
Le divergenze riguardano in particolare gli incrementi della paga base, il riconoscimento delle indennità chilometriche e le altre voci economiche ritenute essenziali per valorizzare il lavoro svolto dagli addetti del comparto. Per la Fai Cisl, il rinnovo non può limitarsi agli aspetti normativi, ma deve garantire un miglioramento concreto delle condizioni salariali delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il sindacato chiede quindi uno sforzo ulteriore a tutti i soggetti coinvolti e richiama la necessità di mettere a disposizione risorse economiche adeguate. Il comparto, che coinvolge circa 4.000 lavoratrici e lavoratori, svolge un ruolo considerato strategico per la tutela, la manutenzione e la salvaguardia del territorio lucano.
Durante la riunione è stato inoltre affrontato il tema del turnover generazionale. La Fai Cisl sollecita l’avvio in tempi brevi di un confronto sul ricambio del personale, con l’obiettivo di offrire opportunità occupazionali ai giovani lucani e consentire ai dipendenti che hanno maturato i requisiti di accedere alla pensione.
Per l’organizzazione sindacale, il ricambio generazionale non rappresenta soltanto una questione occupazionale, ma anche una scelta strategica per assicurare continuità, nuove competenze e prospettive al settore. La Fai Cisl Basilicata ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto in modo costruttivo, ribadendo al tempo stesso la richiesta di trasformare le disponibilità emerse in risultati contrattuali e risposte economiche per il personale.