Sono stati gli amici e i colleghi della Pubblica assistenza e della Vab a portare a spalla la bara dentro la chiesa di Fontia, per l’ultimo addio a Mattia Arnieri, il trentenne morto in seguito a un tragico schianto stradale. La cerimonia funebre si è svolta alla presenza della famiglia, della compagna e del figlioletto di due anni.
La cerimonia a Fontia
A celebrare la funzione è stato don Alessandro Biancalani, parroco anche della chiesa di Fontia, paese d’origine della madre Cristina e luogo in cui Mattia viveva con la sua famiglia. Al suo fianco hanno concelebrato don Andrea Forni, parroco della Santissima Annunziata, e don Marino Navalesi, arrivato dalla parrocchia di San Pietro ad Avenza.
Tra le persone presenti anche la sindaca Serena Arrighi e la vicesindaca Roberta Crudeli. Alla cerimonia ha partecipato inoltre una delegazione dei vigili del fuoco, insieme a numerosi amici, conoscenti e volontari che avevano condiviso con Mattia esperienze e attività nella Pubblica assistenza.
Il saluto degli amici
La salma è arrivata alla chiesa scortata da decine di motociclette di amici e conoscenti, un omaggio alla passione per le due ruote che Mattia condivideva con molti di loro. Al termine della funzione, i mezzi della Pubblica assistenza hanno fatto partire le sirene, accompagnando l’uscita con un ultimo saluto carico di commozione.
Durante la cerimonia sono state diffuse le note di 46, la canzone dedicata da Cesare Cremonini al pilota Valentino Rossi. All’esterno della chiesa, i colleghi della Pubblica assistenza di Fossola, dove Mattia svolgeva attività di volontariato, hanno esposto uno striscione: Corri e sorridi come sai fare tu. Ciao Matty. Tvb sezione Fossola. Parole che hanno accompagnato le lacrime e il ricordo di un giovane scomparso prematuramente.