Pisa (PI)

Il centro congressi pesa sulla vendita del Santa Chiara a Pisa

La trattativa regionale sul complesso da 122,5 milioni resta legata alla definizione delle destinazioni per i singoli edifici

Il futuro del vecchio Santa Chiara di Pisa resta legato alla soluzione di un nodo economico e progettuale: la realizzazione di un centro congressuale nell’edificio dell’ex Scuola Medica. L’ipotesi, sostenuta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Conti, potrebbe infatti incidere sulla vendita dell’intero complesso ospedaliero.

Secondo quanto emerso, al momento non ci sarebbero ancora margini economici sufficienti per concretizzare l’operazione. In particolare, non risulterebbe individuato un ente interessato a prendere in gestione il futuro palazzo dei congressi. La mancanza di un soggetto disponibile rappresenterebbe una delle caselle ancora da riempire nel quadro della possibile cessione.

La trattativa per l’area ospedaliera

La Regione Toscana ha avviato una trattativa con un possibile acquirente per la vendita dell’intero Santa Chiara, il cui valore è stato indicato in circa 122,5 milioni di euro. Sul nome del soggetto interessato viene mantenuto il massimo riserbo. Il potenziale compratore avrebbe già avviato contatti esplorativi con gli enti che in passato avevano manifestato interesse per alcuni edifici del complesso.

Tra gli interlocutori figurano l’Opera Primaziale, l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore. Sarebbe invece tramontata l’ipotesi di destinare uno degli immobili alla questura di Pisa. Un’intesa di massima potrebbe essere stata raggiunta, ma resterebbero da definire gli aspetti economici relativi ai singoli edifici prima del via libera definitivo all’operazione.

Il progetto per l’ex Scuola Medica

La proposta di realizzare un centro congressuale nell’ex Scuola Medica, affacciata su via Roma, risale almeno al 2022 e rientra nel piano Chipperfield. Il Comune punta a trasformare l’edificio in un palazzo destinato a convegni e appuntamenti pubblici, con una capienza ipotizzata tra 1.000 e 1.500 posti. Proprio la sostenibilità economica e gestionale di questa struttura sarebbe ora uno degli elementi da chiarire.

Nel frattempo prosegue il trasferimento delle attività ospedaliere verso Cisanello. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha spiegato che a gennaio sarebbe stata pronta la nuova palazzina destinata agli uffici amministrativi, il centro operativo dell’ospedale. Il trasferimento del personale e delle funzioni amministrative dovrebbe quindi completarsi nello stesso mese.

Resta ancora aperta la destinazione del vecchio presidio una volta concluso lo spostamento. Giani ha ribadito che le scelte urbanistiche spettano al Comune, pur precisando che la Regione esprimerà la propria posizione. L’assessore all’Urbanistica Massimo Dringoli ha inoltre riferito che il 15 luglio l’amministrazione ha contattato lo studio Chipperfield, disponibile ad adeguare il progetto alle nuove esigenze mantenendone gli indirizzi principali.

La definizione del ruolo del centro congressuale appare quindi centrale per chiudere la partita sul Santa Chiara. Finché non sarà chiarito chi potrebbe gestire la struttura e con quali risorse, la vendita dell’intero complesso resterà condizionata dalla composizione degli interessi e delle destinazioni previste per i diversi immobili.