A un anno dalla scomparsa, Termoli ricorda Lorenzo Perino, uomo profondamente legato alla città e alle persone che lo avevano conosciuto. Il ricordo è affidato alle parole di un amico, che ripercorre il rapporto costruito nel tempo, le passioni condivise e il dolore seguito alla sua morte.
Tra Lorenzo e l’amico c’era anche un legame nato dall’attenzione per ciò che accadeva in città. Durante le sue passeggiate quotidiane, utili a mantenersi in forma, Perino osservava strade, luoghi e situazioni di Termoli, segnalando eventuali problemi affinché potessero essere raccontati attraverso il lavoro giornalistico dell’amico. Era un modo per dimostrare l’affetto verso una comunità che amava e che soffriva di vedere trascurata o privata della sua bellezza.
Il ricordo di un’amicizia
Il momento più doloroso resta legato alla telefonata con cui Angela, la compagna di vita di Lorenzo, comunicò all’amico la sua morte. Il numero apparso sul cellulare era quello di Perino, tanto che, rispondendo, l’amico pensò di essere stato contattato ancora una volta per parlare di qualche situazione osservata in città. Dall’altra parte, invece, c’era Angela, con la voce spezzata dal pianto.
Pochi giorni prima i due amici si erano incontrati dal cugino Mario, parrucchiere, e avevano parlato di molti argomenti. Tra questi c’erano il calcio, il Termoli e il Napoli, squadra amata da Lorenzo, mentre l’amico dichiarava la propria fede per il Milan. I discorsi tornavano spesso anche agli anni della gioventù, trascorsi tra la spiaggia di Rio Vivo, la spiaggia Nord e quella che sarebbe diventata la prima Cala Sveva.
Le estati erano segnate dalle partite sulla battigia, dalle serate nei lidi balneari e dalla musica dei complessi termolesi. Erano gli anni dei capelli lunghi, dei jeans a zampa d’elefante e delle compagnie che si ritrovavano al mare con pochi elementi ritenuti allora sufficienti per stare bene: gli amici, la musica, il mare e la voglia di vivere.
Il dolore della famiglia
Nel ricordo resta anche la drammatica ricostruzione delle ultime ore di Lorenzo. Dopo una serata trascorsa sul corso con alcuni amici, era stato accompagnato fin sotto casa. Una volta rientrato nel suo appartamento, si era seduto sul divano. In quel momento, secondo il racconto dell’amico, la sua vita si era interrotta improvvisamente. Al ritorno dai suoi impegni, Angela lo aveva trovato privo di vita.
La morte aveva così sconvolto la quotidianità della famiglia e lasciato un vuoto tra le persone che lo stimavano. Il pensiero va ad Angela, ai figli Giusy e Gianluca e ai nipoti. Gianluca, in particolare, considerava il padre un esempio e aveva scelto la vita di mare, una passione che Lorenzo aveva coltivato per tutta la sua esistenza.
Ogni volta che si reca al cimitero, l’amico passa davanti alla tomba di Lorenzo e si ferma per salutarlo. È un gesto semplice, ma rappresenta il modo per mantenere vivo un rapporto fatto di chiacchierate, sorrisi, passioni e ricordi. Il tempo non cancella l’assenza, ma conserva ciò che è stato vissuto insieme e il legame con una persona che continua a essere presente nella memoria di chi gli ha voluto bene.
La cerimonia in suffragio di Lorenzo Perino si terrà sabato 7 novembre alle ore 18 al Santuario di San Timoteo di Termoli. La Santa Messa sarà celebrata nel primo anniversario della sua scomparsa, alla presenza dei familiari e delle persone che desiderano ricordarlo.