Ha preso il via il 6 novembre 2026 il sesto viaggio apostolico di Leone XIV, diretto in Uruguay, Argentina e Perù. Il pontefice ha lasciato il Vaticano dopo essere partito dal Cortile di San Damaso e ha raggiunto in automobile l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino.
Il volo, operato da ITA Airways con un Airbus A330-900, è decollato alle 7.05. L’arrivo all’aeroporto internazionale di Montevideo-Carrasco General Cesáreo L. Berisso è previsto alle 16.30, le 20.30 in Italia. Montevideo rappresenta la prima tappa del programma in America Latina.
Il messaggio a Mattarella
Prima di lasciare il territorio italiano, il Santo Padre ha inviato un telegramma al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel messaggio, Leone XIV ha affidato alla Vergine Maria e ai santi che hanno annunciato il Vangelo della carità i desideri di pace e fraternità delle popolazioni che incontrerà durante il viaggio.
Il pontefice ha inoltre rivolto al capo dello Stato un saluto accompagnato da preghiere per il bene e la prosperità dell’intera nazione italiana. Il telegramma è stato trasmesso nel momento della partenza, secondo una consuetudine legata agli spostamenti internazionali del Papa.
La risposta del presidente
Mattarella ha risposto esprimendo riconoscenza per il messaggio ricevuto e definendo il pellegrinaggio in America Latina un evento atteso con particolare partecipazione dagli italiani. Nel testo, il presidente ha sottolineato che i messaggi del pontefice e la sua opera di promozione della pace potranno alimentare speranze tra le popolazioni del continente e avere una risonanza più ampia.
Il capo dello Stato ha ricordato anche le difficoltà affrontate dalle comunità latinoamericane, segnate da disuguaglianze, dalle conseguenze dei conflitti internazionali e dagli effetti dei cambiamenti ambientali. Secondo Mattarella, fedeli di nazionalità, culture e condizioni sociali diverse attendono l’arrivo del Papa come occasione di conforto e di incoraggiamento.
Nel messaggio viene richiamato infine il legame storico tra l’Italia e l’America Latina. In particolare, il presidente ha ricordato l’emigrazione di centinaia di migliaia di italiani verso quei Paesi, dove nel corso dei decenni hanno cercato lavoro e migliori condizioni di vita. L’Italia, ha scritto Mattarella, seguirà con partecipazione le prossime tappe del viaggio apostolico.