I colori d’autunno tra Verona, Lessinia e Lago di Garda

Giardini storici, sentieri montani, boschi, vigneti e panorami della provincia scaligera offrono numerose occasioni per escursioni.

La provincia di Verona offre numerosi luoghi in cui osservare il mutamento del paesaggio durante la stagione autunnale. Il fenomeno, noto come foliage, interessa giardini storici, aree protette, colline, boschi e percorsi lungo i corsi d’acqua. Le tonalità di faggi, aceri e larici cambiano progressivamente, creando contrasti tra giallo, arancio, rosso e verde.

In città, uno dei punti indicati per una passeggiata è il Giardino Giusti, dove gli alberi secolari si inseriscono in un contesto rinascimentale. Anche le Torricelle, poco fuori dal centro, permettono di abbinare la presenza di aree verdi alla vista panoramica sull’abitato. Al di fuori del capoluogo, il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio propone un percorso tra aceri giapponesi, lagerstroemie, laghetti, il labirinto, la grande quercia e il castelletto, all’interno di una superficie di circa 600 mila metri quadrati.

Tra boschi e paesaggi collinari

Nel Parco regionale della Lessinia, l’autunno accompagna i visitatori tra fenomeni carsici, monumenti naturali e boschi secolari. Tra i luoghi segnalati c’è la Valle delle Sfingi, caratterizzata da monoliti calcarei circondati da faggete. Altri itinerari attraversano le colline della Valpolicella, le Terre del Custoza, la zona del Soave e il territorio del Bardolino, dove i vigneti assumono colori differenti con il cambio di stagione. San Giorgio in Valpolicella, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, offre inoltre una vista sul Garda.

Un’altra destinazione è il Parco Valle del Menago, a Bovolone, area in cui la vegetazione si intreccia con testimonianze storiche legate al ritrovamento di antiche palafitte. Le sorgive e la vegetazione rendono il percorso adatto a una passeggiata immersa in un ambiente tranquillo. Il paesaggio cambia anche sulle pendici del Monte Baldo, da cui si possono osservare il Lago di Garda e le montagne circostanti. Dal Rifugio Fiori del Baldo, a 1.850 metri, si apre un’ampia visuale, mentre un itinerario sul versante opposto conduce al Santuario della Madonna della Corona.

Castagneti, rive e percorsi sull’acqua

A San Zeno di Montagna il foliage si lega alla tradizione della raccolta delle castagne. Il borgo, affacciato sul lago e vicino al Monte Baldo, ospita ogni anno la Festa del Marrone; nella Tenuta agroforestale dei Cervi è possibile camminare tra boschi secolari e castagneti. La stessa località viene indicata anche come punto panoramico per osservare i tramonti sul Garda.

Tra i luoghi affacciati sul lago figura la Rocca di Garda, rilievo situato tra Bardolino e Garda, dal quale si possono ammirare le acque e il paesaggio circostante. Nei pressi si trova anche l’Eremo di San Giorgio, raggiungibile attraverso un ambiente caratterizzato da boschi e vigneti. Infine, la pista ciclabile lungo l’Adige consente di seguire il fiume da Verona verso il mare Adriatico, con una tappa indicata a Legnago, dove la vegetazione autunnale si riflette nell’acqua.