Un investimento privato fino a 11 milioni di euro nei prossimi cinque anni per ampliare l’offerta turistica del comprensorio di Monte Pora e Passo della Presolana. È il contenuto principale dell’Accordo di programma presentato il 5 novembre 2026 alla presenza dell’assessore regionale agli Enti locali, Montagne e Risorse energetiche Massimo Sertori.
Il progetto nasce da un percorso avviato nel 2014 e coinvolge Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comunità montana, Comuni interessati e le società che gestiscono gli impianti, Neve Srl e Irta Spa. L’intesa definisce innanzitutto l’area sciabile e rende autorizzabili una serie di opere destinate a rafforzare l’attrattività del territorio durante tutto l’anno.
Le opere previste
Tra gli interventi figurano un parco avventura, un parco dell’acqua e una pista di bob su rotaia. Sono inoltre previsti un tapis roulant a servizio del Rifugio Plan de la Palù, la sistemazione del chiosco e il potenziamento dell’innevamento attraverso una maggiore capacità di accumulo idrico. La presidente di Irta, Cristina Radici, ha indicato nei due nuovi bacini e nella pista di fun bob alcuni dei primi lavori da avviare.
Alle risorse previste dall’accordo si aggiungono circa 10 milioni di euro già investiti dalle società dal 2020 e 1,2 milioni di contributi regionali erogati nell’ultimo quinquennio. Secondo i dati illustrati durante la presentazione, il fatturato è raddoppiato e in inverno lavorano circa 85 persone, in gran parte giovani. La pista sintetica Neveplast al Passo della Presolana avrebbe inoltre registrato circa 5 mila presenze provenienti da diversi Paesi europei.
Obiettivo: attività per tutto l’anno
La strategia punta a superare la dipendenza dalla stagione sciistica e a sviluppare presenze turistiche per 365 giorni l’anno. L’afflusso registrato nei mesi estivi viene indicato dai gestori come un segnale della possibilità di valorizzare la montagna anche nei periodi senza neve, in particolare grazie alla ricerca di località più fresche e in quota.
Durante l’incontro, Lorenzo Pasinetti, patron di Neve e socio di Irta, ha ricordato la storia del padre Alessandro, scomparso pochi giorni prima, e l’origine familiare degli impianti. Dal fronte istituzionale sono emerse anche le questioni ancora da affrontare. Il sindaco di Songavazzo Giuliano Covelli ha sottolineato il ruolo delle procedure amministrative e della legalità, mentre il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli ha richiamato la necessità di intervenire sui parcheggi. Per il presidente della Comunità Valle Seriana Giampiero Calegari, resta centrale anche il tema della viabilità, considerato decisivo per rendere concreti gli interventi.