In occasione della Giornata internazionale contro la violenza e il bullismo a scuola, che ricorre il 5 novembre, San Marino incassa una valutazione positiva dal Consiglio d’Europa. Nel rapporto pubblicato il 30 ottobre, l’ECRI, la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza, ha riconosciuto come pienamente attuate le raccomandazioni rivolte alla Repubblica in materia di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole.
La ricorrenza internazionale, istituita dall’UNESCO nel 2019 e celebrata ogni anno il primo giovedì di novembre, richiama l’attenzione di istituzioni, docenti, famiglie e studenti sulle conseguenze della violenza e delle prevaricazioni tra giovani. Il fenomeno può manifestarsi sul piano fisico, psicologico e digitale, con possibili ripercussioni sulla salute mentale, sul benessere e sul percorso di crescita degli studenti.
Le misure adottate nelle scuole
Il rapporto dell’ECRI prende atto degli interventi promossi dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura. Il sistema sammarinese si è dotato di un decreto delegato dedicato al contrasto dei fenomeni e di uno specifico protocollo operativo integrato, applicato nelle scuole della Repubblica.
Tra gli strumenti indicati figura anche il Tavolo per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, una rete che riunisce istituti scolastici, Forze dell’Ordine, servizi sanitari e socio-sanitari e gli altri soggetti coinvolti nella tutela dei minori. L’obiettivo è individuare precocemente i segnali di disagio e coordinare gli interventi, evitando che le situazioni problematiche restino prive di risposta.
Prevenzione e consapevolezza
Le attività messe in campo puntano a rafforzare l’educazione all’empatia, alla relazione positiva, al dialogo e al riconoscimento delle emozioni. Gli interventi sono rivolti agli studenti, ma coinvolgono anche le famiglie e, più in generale, la cittadinanza. Il modello prevede quindi una responsabilità condivisa tra le diverse componenti della comunità.
Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini ha sottolineato la gravità del fenomeno e la necessità di sviluppare strumenti di prevenzione efficaci. Secondo Lonfernini, il riconoscimento dell’ECRI conferma il percorso intrapreso e il valore del lavoro coordinato tra le istituzioni.
Nel suo intervento, il Segretario ha inoltre richiamato la necessità di distinguere il bullismo dai conflitti fisiologici legati all’età. La conoscenza delle caratteristiche del fenomeno, ha osservato, rappresenta un passaggio essenziale per riconoscere le condotte di prevaricazione e intervenire prima che possano aggravarsi.