Comuni, Prefettura e Diocesi lavorano alla definizione di Patti educativi destinati agli adolescenti della provincia di Massa-Carrara. Il tema è stato al centro di un nuovo incontro convocato in Prefettura e presieduto dal prefetto Gaetano Cupello, con l’obiettivo di coordinare iniziative capaci di contrastare la dispersione scolastica e ampliare le opportunità di aggregazione oltre l’orario delle lezioni.
La riunione è stata convocata d’intesa con l’assessora regionale all’Istruzione Alessandra Nardini e con il vescovo Mario Vaccari. Hanno partecipato rappresentanti della Provincia, dell’Unione dei Comuni Montana Lunigiana e dei Comuni di Carrara, Massa, Montignoso e Pontremoli, insieme a esponenti delle forze dell’ordine, dell’amministrazione scolastica e dei servizi sanitari.
Il coordinamento tra Lunigiana e area apuana
Il prefetto Cupello ha sollecitato le Conferenze zonali della Lunigiana e della Zona Apuane a procedere alla stipula dei Patti, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e sanitarie. L’obiettivo è promuovere interventi di ampio respiro a favore dei ragazzi, per contrastare anche la dispersione scolastica implicita e offrire occasioni di socialità, sostegno e partecipazione al di fuori dell’ambiente scolastico.
Nel corso dell’incontro, l’assessora Nardini ha illustrato i progetti e i finanziamenti già attivati dalla Regione. È stato inoltre evidenziato il lavoro svolto dalla Conferenza zonale della Lunigiana, che ha predisposto una prima bozza di Patto educativo. La discussione dovrà ora proseguire con il coinvolgimento degli altri soggetti interessati.
Centri di aggregazione e progetti condivisi
I rappresentanti dei Comuni hanno presentato le iniziative già avviate nei rispettivi ambiti, tra cui l’apertura e il potenziamento di centri di aggregazione a carattere sportivo, culturale e sociale. Sono state richiamate anche le campagne informative rivolte agli adolescenti e, più in generale, alle famiglie.
Il vescovo Vaccari ha confermato la disponibilità della Diocesi a partecipare alle progettualità, anche attraverso le strutture della rete parrocchiale. Il prefetto ha quindi sottolineato la necessità di convergere verso iniziative comuni, così da razionalizzare gli interventi e utilizzare in modo più efficace le risorse disponibili. Il contenuto delle proposte dovrà essere condiviso nel prossimo incontro.