La cittadinanza come partecipazione, impegno sociale e volontariato, oltre il semplice possesso di un documento. È il tema dell’incontro Sguardi futuri: cittadinanza vissuta, in programma martedì 10 novembre al Galata Museo del Mare di Genova. L’appuntamento prevede la presentazione di una ricerca sociologica e una biblioteca vivente, con persone disponibili a condividere esperienze e percorsi personali.
Lo studio, realizzato dal Centro Studi Medì – Migrazioni nel Mediterraneo, ha coinvolto 400 giovani nati o cresciuti in Italia da famiglie immigrate. L’indagine ha raccolto, attraverso questionari e interviste narrative, il punto di vista di ragazze e ragazzi impegnati nell’associazionismo, nel volontariato e nell’attivismo civico.
La ricerca sull’impegno sociale
La ricerca Quando il protagonismo cresce dai margini. L’impegno sociale e politico dei giovani di origine immigrata analizza il rapporto tra le nuove generazioni e la partecipazione alla vita collettiva. In particolare, il lavoro prende in esame aspirazioni, forme di attivismo e contributo alla vita dei territori, soffermandosi anche sul ruolo della scuola, delle associazioni e del volontariato.
Il concetto di cittadinanza vissuta viene collegato alle esperienze concrete attraverso cui le persone sviluppano responsabilità e consapevolezza civica, indipendentemente dal possesso formale della cittadinanza italiana. I risultati saranno illustrati da Maurizio Ambrosini, sociologo delle migrazioni e responsabile scientifico del Centro Studi Medì, e dalla ricercatrice sociale Deborah Erminio. Sono previsti inoltre gli interventi di Noura Ghazoui e Gioia Obasuyi, che porteranno le proprie esperienze di partecipazione.
La biblioteca vivente al Galata
Tra le attività della giornata ci sarà la Human Library, organizzata dalla Rete Migranti del Celivo negli spazi del museo. Il pubblico potrà consultare un catalogo, scegliere un titolo e incontrare il relativo libro: non un volume, ma una persona pronta a raccontare la propria storia, il proprio punto di vista o il proprio percorso di vita.
L’iniziativa è promossa dalla Rete Migranti coordinata da Celivo, dal Centro Studi Medì, da EtApp dell’Università di Genova e dal Mu.Ma – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, con il patrocinio dell’Ateneo genovese. La Rete Migranti, attiva dal 2011, riunisce enti impegnati sui temi della migrazione e dell’integrazione e sostiene i principi di autodeterminazione e autorappresentanza delle persone con background migratorio.
L’incontro nasce dal dialogo tra ricerca universitaria, mondo associativo e istituzioni culturali. Per il Mu.Ma, il confronto tra memoria e società contemporanea aiuta a leggere le trasformazioni del territorio; il Galata Museo del Mare sottolinea inoltre il legame tra le migrazioni e l’identità sociale e culturale di Genova. L’iniziativa rientra nel programma nazionale del Festival della Migrazione 2026 e nelle attività dell’Anno Internazionale del Volontariato 2026.
La biblioteca vivente inizierà alle 16 nella Sala Renzo Piano. Alle 17 prenderà il via la conferenza, con gli interventi dedicati alla Rete Migranti, al ruolo del Mu.Ma. e alla ricerca del Centro Studi Medì. Seguiranno le testimonianze di Ghazoui e Obasuyi; la conclusione dei lavori è prevista alle 18.30. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. Gli organizzatori consigliano di comunicare la propria presenza all’indirizzo [email protected]. Per informazioni è disponibile il numero 010 5956815.