L'aquila (AQ)

Pd all’attacco di Biondi su Governo e servizi all’Aquila

L'opposizione contesta risorse, aziende municipalizzate e risultati amministrativi

Il Partito Democratico dell’Aquila attacca il sindaco uscente Pierluigi Biondi sulla rappresentazione dei rapporti tra il Governo Meloni e la città. Al centro della polemica ci sono le risorse per la ricostruzione, i progetti finanziati negli ultimi anni e il futuro delle società partecipate comunali. Secondo i dem, la comunicazione istituzionale sarebbe stata utilizzata per sostenere la posizione del primo cittadino nella scelta del candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali.

Il confronto sulle risorse per la ricostruzione

La reazione del Pd aquilano, guidato dal segretario Nello Avellani, segue alcune dichiarazioni di Biondi, che ha definito l’attuale esecutivo nazionale il Governo più vicino all’Aquila. Un’affermazione contestata dall’opposizione, che rivendica il ruolo dei precedenti governi di centrosinistra nel finanziamento della ricostruzione post-sisma e degli interventi per lo sviluppo del territorio.

Nel comunicato vengono richiamati i 5,1 miliardi di euro stanziati dal Governo Renzi con la legge di bilancio del 2015 e i successivi 2,75 miliardi assicurati dal Governo Conte con la finanziaria del 2021. Secondo la ricostruzione del Pd, queste risorse hanno sostenuto la ricostruzione pubblica e privata e gli interventi economici e sociali nel cratere del 2009. Al medesimo meccanismo del 4 per cento dei fondi per la ricostruzione vengono ricondotti anche i finanziamenti per iniziative come la Perdonanza Celestiniana e i Cantieri dell’Immaginario.

L’opposizione cita inoltre la Scuola nazionale della pubblica amministrazione, la Scuola di formazione dei Vigili del Fuoco e il Centro nazionale per il Servizio civile. I progetti, secondo il Pd, sarebbero stati programmati e finanziati attraverso il Pnrr e il Fondo complementare per il cratere 2009, con risorse ottenute durante il Governo Conte e indirizzate dall’allora commissario straordinario Giovanni Legnini. Vengono sollevati interrogativi anche sui tempi di realizzazione, in particolare per la scuola dei Vigili del Fuoco prevista a Sassa Stazione, dove gli alloggi del Progetto Case sarebbero stati sgomberati da anni senza che l’intervento sia stato completato.

Le contestazioni sulle società partecipate

La polemica riguarda anche gli equilibri interni al centrodestra. I dem interpretano le parole del sindaco come un tentativo di rafforzare la propria posizione nella scelta del futuro candidato, indicando la volontà di sostenere un nome vicino a Fratelli d’Italia e allo stesso Biondi. Nel mirino finiscono anche gli altri partiti della coalizione, accusati di concentrarsi sulle tensioni interne e sugli assetti del Consiglio comunale invece che sui problemi amministrativi.

Una parte rilevante dell’intervento è dedicata al funzionamento delle società partecipate e ai servizi quotidiani. Il Pd chiede al sindaco di rendere conto dei risultati ottenuti durante gli anni di amministrazione, dalla raccolta dei rifiuti al trasporto pubblico locale, fino alla pulizia e al decoro urbano nelle frazioni e nelle periferie.

Tra gli esempi viene citata l’Asm. In base a quanto riportato dal comunicato, l’azienda avrebbe chiuso l’ultimo bilancio con un utile di poco superiore ai 100mila euro, a fronte di debiti consolidati indicati in circa 8 milioni di euro. Il partito contesta inoltre la qualità della raccolta dei rifiuti e definisce la Tari applicata in città tra le più alte d’Italia. Critiche vengono rivolte anche all’Ama, che avrebbe coperto le perdite utilizzando le riserve di bilancio, mentre restano aperti interrogativi sulla situazione del Centro turistico del Gran Sasso, del Sed e dell’Afm.

Infine, Avellani chiede maggiore trasparenza sulle assunzioni e sulle consulenze effettuate nelle partecipate nell’arco degli ultimi dieci anni. Nel comunicato si parla di presunti incarichi e assunzioni legati a rapporti personali e politici, con il riferimento anche al caso di una consigliera comunale recentemente assunta da una società municipalizzata. Il Pd sollecita quindi verifiche e chiarimenti, chiedendo a Biondi di concentrare l’attenzione sui problemi della città e di rendere conto delle promesse elettorali e dei risultati amministrativi, invece di intervenire soprattutto sulla successione alla guida del Comune.