Torino (TO)

Piantedosi: «A Torino anarchici e antagonisti saldano le proteste»

Il titolare del Viminale parla di vandalismi e conferma 1.250 nuove risorse nell’area.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato del clima legato alle manifestazioni delle ultime settimane a margine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Torino. Secondo il titolare del Viminale, nella città si starebbe consolidando un collegamento tra il mondo anarchico e quello antagonista, con l’obiettivo di intercettare nuove forme di mobilitazione.

«C’è qualcuno che vuole creare meccanismi di saldatura tra i canali consolidati della protesta, ad esempio il mondo antagonista e anarchico che qui a Torino conosciamo, e queste forme di mobilitazione che si sono manifestate prima in Europa», ha dichiarato Piantedosi. Il ministro ha quindi sostenuto che vi sarebbe un utilizzo strumentale delle masse giovanili, anche attraverso il coinvolgimento di minorenni.

Il riferimento al caso Youssef Siher

Nel suo intervento Piantedosi ha richiamato anche la vicenda di Youssef Siher, citando un’indagine condotta a Milano e in altre città. Secondo la ricostruzione del ministro, la persona individuata sarebbe stata protagonista di iniziative finalizzate a organizzare manifestazioni definite disordinate e violente in diversi centri urbani.

Piantedosi ha distinto il contenuto degli elementi investigativi dalle successive decisioni giudiziarie, ribadendo il rispetto per «tutte le fasi e i gradi di giudizio». Il riferimento è arrivato mentre il ministro descriveva un possibile tentativo di aggregare gruppi diversi attorno a episodi di vandalismo e disordine, con il coinvolgimento di giovani pronti, a suo giudizio, a compiere azioni dimostrative.

Rinforzi per le prossime mobilitazioni

Guardando alle manifestazioni già annunciate da collettivi e gruppi studenteschi, il ministro ha assicurato che saranno mantenuti i dispositivi di sicurezza già sperimentati. Piantedosi ha parlato di un miglioramento nella gestione degli appuntamenti tra i diversi fine settimana e ha espresso fiducia per le prossime settimane.

Il ministro ha inoltre ribadito che il diritto di manifestare sarà garantito, sottolineando però la necessità di respingere ogni forma di violenza. «Abbiamo sempre assicurato la libertà di manifestazione a chiunque», ha detto, aggiungendo che l’obiettivo è tutelare anche chi partecipa pacificamente.

Per Torino e l’area metropolitana, Piantedosi ha annunciato la prosecuzione dei rinforzi alle forze dell’ordine. In un anno e otto mesi, ha riferito, sono state assegnate al territorio 1.250 nuove risorse, di cui 250 oltre il normale turno. A livello nazionale, il ministero ha inoltre chiesto l’immissione di oltre 25.000 unità nelle tre forze di polizia.