È stato assegnato a Roberto Oligeri, storico giornalista de La Nazione, il IV Premio Castagno d’Oro, dedicato alla memoria di Fernando Tomà. La consegna si è svolta a Tresana durante una cerimonia promossa dall’amministrazione comunale per rendere omaggio a chi ha contribuito a custodire e diffondere la cultura del castagno, considerato da generazioni l’albero del pane delle comunità appenniniche.
All’incontro hanno partecipato le figlie di Tomà, Oriella e Rita, il sindaco Matteo Mastrini, le consigliere comunali Claudia Vannini e Valentina Griva e i rappresentanti delle associazioni impegnate nell’organizzazione della tradizionale Sagra della Castagna, Marco Storti e Gisella Trusso.
Il riconoscimento al giornalista
Nel corso della cerimonia, il sindaco ha sottolineato il lavoro svolto da Oligeri nel raccontare la figura di Fernando Tomà, il suo rapporto con la terra e la sua esperienza imprenditoriale. Il giornalista ha ringraziato per il premio e ha ricordato alcuni aspetti meno conosciuti della personalità dell’imprenditore, descrivendolo come un uomo capace di innovare e di guardare al futuro, oltre che determinato nel costruire un’attività destinata a lasciare un segno nel territorio.
La storia dell’azienda Tomà affonda le proprie radici negli anni Cinquanta, quando la Lunigiana attraversava ancora le difficoltà del dopoguerra. In quel contesto Fernando Tomà intuì le potenzialità economiche della castagna, allora considerata un prodotto povero, e avviò un percorso imprenditoriale che lo portò dai mercati di Parma a quelli del nord Italia. La sua iniziativa contribuì ad aprire nuove prospettive commerciali per una produzione profondamente legata alla tradizione locale.
Un sapere tramandato nel tempo
Negli anni successivi Tomà sviluppò anche la lavorazione delle castagne, realizzando i caratteristici gradili utilizzati per l’essiccazione del frutto e la produzione della farina dolce. L’attività prosegue oggi grazie all’impegno della figlia Rita, alla guida dell’azienda dal 1984.
Le tecniche sono rimaste sostanzialmente immutate: la selezione manuale delle castagne, l’essiccazione nei gradili alimentati a legna di castagno e la macinatura nei tradizionali mulini a pietra. Con il Premio Castagno d’Oro, il Comune di Tresana ha voluto celebrare il lavoro giornalistico di Oligeri, la memoria di Fernando Tomà e una tradizione che continua a rappresentare una parte dell’identità culturale ed economica della Lunigiana.