I presunti casi di coma etilico tra minorenni durante Horrorland sono arrivati in Consiglio comunale a Ferrara. La presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, Marzia Marchi, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere all’Amministrazione chiarimenti sul sostegno economico alla manifestazione e sui controlli effettuati per garantire la sicurezza e il rispetto delle norme sulla somministrazione di bevande alcoliche.
Nel documento, la consigliera riferisce che durante la serata del 31 ottobre, organizzata negli spazi di Ferrara Fiere e aperta anche ai ragazzi dai 16 anni, il presidio medico interno avrebbe dovuto affrontare numerose emergenze legate a intossicazioni alcoliche acute. Marchi parla inoltre di ripetute chiamate alle famiglie per presunti casi di minorenni in stato di coma etilico, precisando di aver ricevuto una testimonianza diretta sugli episodi.
Il contributo pubblico alla manifestazione
Secondo l’interrogazione, la vicenda merita approfondimenti anche in relazione al coinvolgimento economico e promozionale del Comune. Per l’edizione 2025, l’Associazione Musicale Butterfly, organizzatrice dell’evento insieme a Big Events srls e Dietro Le Quinte srls, avrebbe ricevuto un contributo comunale diretto di 60mila euro.
Nel budget preventivo delle uscite, osserva Marchi, la somma indicata per la sicurezza interna ammontava invece a 5mila euro. La consigliera chiede quindi di sapere se l’Amministrazione abbia stanziato o deliberato contributi, sussidi o altri vantaggi finanziari, diretti o indiretti, anche per l’edizione appena conclusa.
Le domande su controlli e sicurezza
Il documento richiama anche la promozione dell’edizione 2026 attraverso i canali ufficiali del Comune, compreso il portale InFerrara. In vista dell’afflusso previsto di circa 15mila partecipanti, l’Amministrazione avrebbe predisposto modifiche alla circolazione, divieti temporanei di sosta, parcheggi gratuiti e un potenziamento del trasporto pubblico con navette dedicate.
Marchi cita le disposizioni sulla concessione di contributi pubblici, tra cui l’articolo 12 della legge 241 del 1990, e le norme sulla vendita e somministrazione di alcolici ai minori. Nell’interrogazione vengono richiamati anche l’articolo 689 del Codice penale e l’articolo 14-ter della legge 125 del 2001, che vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni.
La richiesta rivolta al sindaco e all’assessore competente riguarda infine le azioni che il Comune intenda adottare per accertare il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla somministrazione di alcolici all’interno dei padiglioni di Ferrara Fiere. Gli episodi riferiti dalla consigliera restano, al momento, circostanze da verificare attraverso gli accertamenti degli organi competenti.