Il sindaco di Monserrato Tomaso Locci ha chiesto un rafforzamento dei controlli nell’area di Cagliari, proponendo anche l’impiego dell’Esercito e la chiusura del centro di accoglienza di Monastir. La posizione è stata espressa durante l’incontro sulla sicurezza del 22 ottobre, dopo un fine settimana segnato da episodi di violenza, molestie e tentativi di furto riferiti nel capoluogo.
Locci ha raccontato di essere stato protagonista di un episodio avvenuto in piazza del Carmine, dove si trovava con la famiglia. Secondo il suo racconto, il sindaco avrebbe assistito a una rissa tra alcune persone, descritte come straniere e visibilmente alterate, con bottiglie di vetro in mano. Uno dei presenti si sarebbe poi avvicinato con atteggiamento minaccioso e, dopo un breve diverbio, avrebbe urinato in strada mostrando le parti intime.
La proposta sul centro di Monastir
Il primo cittadino ha collegato l’episodio alla più ampia situazione di degrado e insicurezza denunciata da alcuni residenti e avventori di Cagliari. Nel corso della riunione tra sindaci, Locci ha sostenuto la necessità di affrontare insieme il tema della sicurezza e quello dell’immigrazione, attribuendo a persone prive di permesso di soggiorno e coinvolte, a suo giudizio, in attività criminali una parte dei reati registrati sul territorio.
Le sue affermazioni sono state accompagnate dalla richiesta di maggiori risorse per la polizia locale. Locci ha proposto un fondo alimentato dallo Stato e dalla Regione, dal quale i Comuni possano attingere per nuove assunzioni, considerando insufficienti i bilanci municipali. Ha inoltre indicato l’impiego dei militari come strumento di prevenzione e supporto alle forze dell’ordine, richiamando l’esperienza dei presidi attivati in passato in Sicilia.
Le preoccupazioni per il territorio
Nel suo intervento, il sindaco ha citato anche i collegamenti tra Monastir, San Sperate, Sestu, Monserrato e Cagliari, sostenendo di aver visto alcune persone spostarsi lungo queste direttrici, anche a piedi o con monopattini. Ha parlato di gruppi composti da persone di nazionalità diverse e di tensioni all’interno del centro, che secondo quanto riferito avrebbe raggiunto una presenza vicina al migliaio di ospiti, a fronte di una capienza iniziale più contenuta.
Locci ha precisato che a Monserrato vivono anche cittadini stranieri integrati e impegnati nel lavoro, distinguendo queste situazioni da quelle che considera problematiche. Le sue dichiarazioni hanno ricevuto il sostegno di alcuni sindaci presenti all’incontro. Il quadro descritto si inserisce nelle preoccupazioni emerse dopo una molestia ai danni di una ragazza in via Roma, alcune rapine ai danni di giovani e un tentativo di furto ai danni di un anziano. Gli episodi richiamati nel dibattito sono stati indicati come motivo per chiedere interventi preventivi e un maggiore coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine.